martedì 9 aprile 2019

QUELLO CHE E' REALE...E' TECNOLOGICO




Non è male poter vedere, da adulti, video, giochi di luce, installazioni luminose e musicali che rimandano al fantastico e al sogno. Con tutto il fascino quindi del magico, ma che raccontano invece, seriamente, 
l’evoluzione tecnologica, le ricerche sui materiali, i processi produttivi. Il Salone del Mobile  e il fuori Salone (a Milano fino al 14 aprile) propongono svariate occasioni di questo genere. E il Superdesign Show al Superstudio di Via Tortona, in particolare, ne condensa   
parecchie, provenienti da tutto il mondo. A cominciare dal Pinnacle of Reflections di Matteo Thun & Partners, una torre di 14 metri con all’interno un effetto caleidoscopio ispirato alla rarissima farfalla blu. O lo spettacolo di luci e suoni di Lexus International realizzato da Rhizomatics uno dei più quotati studi giapponesi di visual art. Con il coinvolgimento di una ballerina(in alto).Il filo conduttore è la simbiosi di tecnologia e innovazione. In questo caso non è solo un’espressione abusata e un po’ retorica, ma un concetto reale, che si vede. Nell’interazione fra arte e tecnologia, nel design più futuribile legato all’artigianato, o dettato dal folklore o da antichi cerimoniali. Indicativo il brand giapponese Koizumiya con il progetto ispirato al Kaion, suono metallico. Per cui facendo suonare un piccola campana via internet, la corrispondente emette all’istante un identico suono dalla parte opposta del mondo. E gli oggetti musicali sono di un design essenziale ed elegante. Con un risvolto più pratico Worth Partnership Project,iniziativa europea che supporta collaborazioni tra designer, architetti, aziende. Ecco il sandalo con vertiginoso tacco 11, che in un attimo diventa piatto e a prova di lunghe camminate. O la borsa con il dispositivo antitaccheggio e la giacca di cui si può regolare la temperatura. Arriva dalla Corea, da LG Electronics, il televisore con schermo da 65 pollici supersottile e arrotolabile (al centro).Sede completamente diversa, cioè il Museo Poldi Pezzoli, per le installazioni tecnologiche  di Grand Seiko. La mostra è incentrata sull’orologio Spring Drive che quest’anno festeggia il 20° anniversario. Tutto parte dal concetto di tempo e dal suo essere assoluto e relativo. E dalla famosa lancetta dei secondi di quel modello che, unica nel suo genere, ha un movimento fluido e non a scatti. Dall’installazione con l’effetto cascata, acqua e luci (in basso), al video con le storie raccontate sul quadrante, alle bocce luminose da prendere in mano con all’interno elementi del meccanismo.  

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