E’ uno zoo speciale quello nello Spazio MM di Via Maroncelli a Milano, sede di MM Company, piattaforma per progetti e ricerche d’arte. La mostra s’intitola Animalia, ma non pensate di poter riconoscere un qualche esemplare del regno animale.
Le strane bestie, create da Luciano Francescon, sono ricoperte di pelliccia, più o meno folta che come si può dedurre dai colori sgargianti e improbabili, è un rivestimento tessile realizzato con filati sintetici, pellicce artificiali, corde. Mentre l’ossatura delle colorate creature sono parte della natura. Sono, infatti, rami caduti da alberi o arbusti trovati dall'artista per terra, nei boschi. Che Francescon, prima di rivestire, manipola. Taglia i piccoli rami lasciando solo i più lunghi che fungono da sottili gambe, ma la modellatura è quella naturale. Tanto che le loro posizioni sembrano ispirate a quelle dell’umano. Qualche animale ha anche degli pseudo-occhi, o qualcosa di simile a una coda, ma non nella posizione consueta. Altri non hanno gambe ma solo un simil-busto, una testa. Appoggiano tutti su piattaforme-piedestalli di un marmo che simula il sale rosa, come fossero usciti o emersi da qualche strano luogo nascosto della terra. Gli animali hanno anche una voce, un suono speciale studiato dal sound designer Giovanni Campana. Animalia è allo Spazio MM fino al 28 gennaio. Da vedere.


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