lunedì 15 aprile 2024

DESIGN A SORPRESA

Ogni anno le cose da vedere al Fuorisalone aumentano. Ogni anno interi quartieri milanesi si aggiungono ai luoghi da anni deputati al design. Le presentazioni anticipano sempre di più, tanto da incrociarsi con Miart, Fiera d'arte moderna e contemporanea e MIA Photo Fair, grande vetrina della fotografia artistica.  Per ribadire il concetto di contaminazione. E’ impossibile seguire tutto, ma non ci si rassegna a fare delle rinunce. Da giorni i negozi si trasformano,  lanciano messaggi sempre più forti e intriganti. 





Da Hermès un manichino con chemisier, borsa a tracolla e sandali, si arrampica su una parete da palestra di alpinismo (foto in alto). La vetrina di Berluti è piena di minuscole poltrone in quella speciale pelle sfumata, tipica delle sue preziose scarpe. Nella boutique di Giada ci sono porcellane cinesi bianche di quattro forme, “rimandano” per l’utilizzo alla cucina italiana e a quella cinese. Impilate formano un fiore, lo stesso che si ritrova disegnato al loro interno e sui capi della collezione moda (foto al centro). Valextra ricostruisce in negozio una beauty farm per le borse, con veri artigiani che lavorano a restaurare i pezzi danneggiati. Interessante anche il macchinario per stampa in 3D che in 20 ore crea delle onde sulla plastica da abbinare alla pelle, in uno di modelli iconici del brand. Da Fendi c’è tutto, dai divani al servizio di piatti, fino al geniale tavolino-bar e al backgammon. Da Gucci il direttore creativo Sabato De Sarno rivede cinque pezzi di design dagli anni 60 ai 90 e in una speciale scenografia crea una continuità tra di loro. Nel percorso tra pareti verde prato s’incontrano i Rosso-ancora:  una cassettiera di Nanda Vigo per Acerbis, un tappeto di Piero Portaluppi, un vaso di Tobia Scarpa per Venini, un divano di Mario Bellini e una lampada di Gae Aulenti per Fontana Arte.  Ma non è solo la moda a sorprendere. In una scatola di vetro in Via Montenapoleone c’è un pianoforte a coda con decorazioni barocche (foto al centro). Non lontano da lì, Promemoria oltre ai bei tavoli in legni pregiati mostra "divertissement" e crea installazioni Come il tavolo Battista pieghevole con intarsi di legno di diversi colori, ispirato alle geometrie di Mondrian. E’ presentato in mezzo ai pezzi di legno, da cui ritagliare i tasselli dell’intarsio (foto in basso). Le sedie con schienale in legno e seduta in pelle, disposte ad arco davanti a uno specchio, creano un’installazione. 


 

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