Quante persone alla parola "fabbrico" pensano che sia qualcosa d’altro che la prima persona del verbo "fabbricare"? Sicuramente 6800, ma non molte di più. E invece Fabbrico è anche un paese in provincia di Reggio Emilia, con appunto circa 6800 abitanti. Lo racconta Massimiliano Loizzi in uno spettacolo, al Teatro della Cooperativa di Milano fino al 17 maggio, dal titolo: Fabbrico. Storia di un paese antifascista. E, da quanto annuncia il sottotitolo, un paese con una storia importante. Un vero esempio di socialismo "nel senso buono della parola", difesa delle libertà, ma anche resistenza, eroismo, valori della comunità.
Di profilo sul palcoscenico, Loizzi, autore del testo e con una presenza scenica incredibile, parla di Fabbrico. In parte è un monologo, in parte è in un dialogo tra l’autore di una storia su Fabbrico e un produttore che vuole trarne una serie televisiva, ma con i dovuti cambiamenti per l’audience. E si capisce subito che vuole togliere tutto quello che è lo spirito del paese, per farne una storia senza impegno. Nella narrazione di quei cent’anni, che vanno dall’inizio del secolo al fascismo, al dopoguerra fino al 2012 con i misteriosi cerchi comparsi nei campi di grano, Loizzi si avvale di veri filmati in bianco e nero. Ma con intromissioni di pezzi creati ad hoc. “Non è un ricostruzione storica classica ma uno spettacolo meta-teatrale in cui l’autore appare come un narratore in piena crisi personale e politica” è scritto sul comunicato. Si parla di un certo Giovanni Landini, dell’introduzione del motore a scoppio con conseguente trasformazione di Fabbrico da paese contadino in paese anche industriale (appunto con la Landini produttrice di trattori), con scolarizzazione, asili nido, una fabbrica modello e poi tutte le azioni contro il fascismo, gli atti di eroismo (il primo antifascista ucciso era di Fabbrico), i falsi sabotaggio della fabbrica per evitare il bombardamento, l’aiuto agli ebrei perseguitati. Tutto è raccontato velocemente, ma ben drammatizzato con confronti, ogni tanto, sull’attuale situazione. Ed è in questi che il filo dell’ironia, sempre presente, diventa comicità. Uno spettacolo ben costruito, che sorprende, insegna, informa, diverte. Dal 26 e al 31 maggio Fabbrico sarà a Torino all’OffTopic Torino Fringe Festival, il 13 giugno a Verona-GForte Santa Sofia One Bridge To Festival. Il seguito del tour è in via di definizione.




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