Come sempre, il Fuorisalone milanese all’Università Statale, ideato e coordinato dalla rivista Interni, incuriosisce e affascina. Per la varietà, la spettacolarità, ma anche i contenuti e i messaggi. Certamente aiutato dalla “splendida cornice” del Cortile d’Onore, dei porticati, dei piccoli cortili laterali. Difficile descrivere a parole, impossibile con la fotografia renderne la suggestione. Non semplice neanche suggerire un percorso, perché ogni installazione è un fatto a sé, anche se tutte sono legate da un filo conduttore preciso. “I progettisti sono chiamati a interpretare la materia come processo creativo in cui il rigore tecnico si traduce in espressione e valore culturale”. Si riscontra nell’allestimento con lo yacht, come in quello con la lattina di pomodoro o con il parmigiano.
Ecco esposta in uno dei settecenteschi cortili laterali, realizzata dai cantieri Sanlorenzo, su progetto di Piero Lissoni, “l’anima” di uno yacht, costituita da elementi trasversali in metallo, per rendere il volume della barca, e con un tessuto trasparente che ricopre il tutto, oltre a una pedana, su cui passeggiano i visitatori, che corrisponde alla linea d’acqua. House of Polpa è un’architettura tubolare costruita con ventimila lattine di polpa di pomidoro Mutti: una struttura edibile che, smontata, può entrare nelle cucine di casa. Di grande attrazione nel Cortile d’Onore, l’allestimento del Consorzio del Parmigiano Reggiano firmato da Paola Navone e Cristina Pettenuzzo per Otto Studio in collaborazione con Studio Azzurro che ha creato il progetto sonoro. E’ un’arena con un rivestimento dorato che riproduce la scritta sul parmigiano, con all’interno un “bosco” di utensili da cucina "dominati" dalle grattugie (in alto a destra). Non c’è un’azienda dietro, ma un pensiero forte, legato al momento, nell’installazione in mezzo al prato del Cortile d’Onore, dal titolo Mater. L’ha progettata Alessandro Scandurra che “ha conosciuto la guerra da bambino in Libano e oggi l’ha incontrata lavorando alla ricostruzione delle scuole in Ucraina”. Sono macerie di palazzi distribuite ad anello, simbolo di protezione e accoglienza che una madre può dare (in alto a sinistra). Parla di pace, di compassione, di condivisione Regeneration, scultura piramidale in ceramica policroma che s’incontra appena si entra. Di Bertozzi & Casoni riproduce un gorilla con in grembo un capriolo e le mani aperte a chiedere ascolto e pietà (in basso a destra). Mostra i lunghi canini e sembra gridare minaccioso l’altro gorilla in resina rossa, all’angolo del Cortile d’Onore, tra le piante. E’ Wild Kong dell’artista pop Richard Orlinski in collaborazione con la galleria Deodato Arte per Fidenza Village. In realtà la sua non è aggressività, ma è dimostrazione di vulnerabilità, "tra istinto e coscienza" (in basso a sinistra). Molto apprezzata al Portale Sud la cornice con scatole dello scatolificio Lotti rivestite nelle carte pregiate di Kartos. E’ un progetto di Alessandro Enriquez e la scatola è la metafora di attesa e scoperta.
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