mercoledì 9 ottobre 2013

IL FOTOGRAFO SI METTE ALL'OPERA


 La Traviata
 Un ballo in maschera

Tratta delle opere di  Verdi  ma riesce ad affascinare anche chi non è “toccato” dalla lirica. E’ una mostra fotografica ma fa sentire la musica. Si sente l’obiettivo puntato sul dettaglio moda, si gusta il tessuto, ma a essere ripreso è sempre, solo il palcoscenico. Le immagini richiamano le tele di Vermeer, Rembrandt, perfino Caravaggio,  eppure  le luci  sono  quelle   del teatro, autentiche.“Graziella Vigo. La moda nella musica di Verdi” è il titolo della mostra da ieri fino all’8 dicembre a Palazzo Morando a Milano. Un titolo ben scelto ed eloquente certo, ma che non riesce ad anticipare quello che si vede.  Sicuramente il passato nelle riviste di moda dell’autrice ha contribuito a maturare quella sensibilità di focalizzare  il dettaglio della scarpa, la leggerezza di un tulle, la piega di un mantello. Ma a prevalere è  quella rara capacità di cogliere l’attimo, più da reporter che da fotografo di moda. Unito naturalmente a un occhio colto, pronto a vedere al di là  dell’immagine da palcoscenico.  Il soggetto sono appunto le opere di Verdi alcune con due o tre allestimenti e costumi,  in diversi teatri. Dalla Scala di Milano al Regio di Parma, dal Teatro Verdi di Busseto al Metropolitan di New York, al NHK di Tokyo. Le foto scelte, tra migliaia scattate  dal 2001 , anno del primo centenario della morte di  Verdi, al 2008,  non sono state minimamente   ritoccate  e sono  stampate  su una specialissima tela “Per dare il senso del teatro” ha commentato Vigo, che prosegue: “Le prime foto le ho scattate   alla Scala, e ora ritornano a Milano”. Sono  state, infatti, già in mostra a Boston, a New York, a Washington dove hanno riportato un successo strepitoso “Non credevo che gli americani fossero così appassionati di lirica e colti sull’argomento”.    

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