sabato 24 settembre 2016

QUOIDENEUF




La passerella di Antonio Marras è un negozio di parrucchiere anni Cinquanta. Signore sotto al casco sfogliano riviste.  Davanti sfilano ragazzi e ragazze con capi patchwork, dove il denim si accosta al pizzo, alla seta a righe, alla pelle. I tagli sono inconsueti. Tutto è audace e imprevedibile, ma sulle ragazze l’effetto è di grande seduzione. Ancheggiano su ciabattine ultrapiatte o su sandali dai grossi tacchi(foto a sinistra in basso). Improvvisamente le signore sotto al casco si alzano e si scatenano  in un twist-rock, raggiunte da partner, di colore come loro, e ugualmente scatenati (L’ispirazione  arriva dalle foto di Malick Sibidé, l’occhio di Bamako).  E viene voglia di ballare. Non altrettanto da Blumarine, e non per la musica scelta. Sfilano capi  dalla costruzione perfetta, molti del genere per sognare, ma un po’ déjà vu. Il personaggio ispiratore è Tina Modotti per il nero in abbondanza e  l’uso di ruche e volant. Il rosa è la tinta dominante, anche troppo. Di grande femminilità le gonne ampie, perfette per la giravolta, abbinate a piccole  brassière di bardottiana memoria.  Un top in seta stampata e scollo crochet(foto a destra), un microbomber in organza con piume in vernice, sono piccoli pezzi che con la gonna in organza stampata  diventano una tenue de soirée.  Portati con i jeans sono invece easy. Sono alcune delle proposte di Giulia Marani. Due delle quali hanno sfilato sul tappeto rosso del Lido. La giovane stilista(classe 1984) è stata, infatti, scelta con altri tre emergenti per proporre mise da sera  durante la mostra  del Cinema di Venezia.E lei ha pensato a qualcosa che le sue coetanee potessero utilizzare in varie situazioni, senza sentirsi overdressed. Da Cividini i toni un po’ cupi, le sovrapposizioni, le maniche lunghe che coprono le mani, di primo acchito fanno pensare all’inverno. Ma poi i filati sottili, certe lavorazioni, i giochi di colori rivelano un guardaroba funzionale e assolutamente fresco e innovativo. Il rigato e l’asimmetrico sono i punti forti da Aquilano-Rimondi. Il jersey trattato come lurex per i pantaloni e i pannelli in paillettes drappeggiati sugli abiti sono le novità. Al cervo, simbolo di amicizia  e amore, è dedicata la collezione di Leit Motiv. La natura quindi è il fil rouge.  E così nelle stampe si ritrovano fiori  reinterpretati con un disegno a mano e vari animali. Ci sono anche i pesci incisi sul metallo delle fibbie, dei bracciali, delle collane, dei cerchietti. Giuseppe Zanotti Design si allontana dallo spirito rockstar, ma conserva gli strass per disegnare farfalle sul cinturino del sandalo gioiello (foto in alto). O per ingentilire quello tipo frate con suola di gomma. Tra le proposte a sorpresa il tacco di solo 4 cm per sandali con lacci e la sneaker iperleggera in raso di seta, spruzzata di cristalli.      

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