venerdì 19 giugno 2026

FIRENZE-MILANO SOLO ANDATA

Passaggio di testimone, per la moda maschile della prossima primavera-estate, da Firenze a Milano. Buoni risultati per il Pitti Immagine Uomo, che ha visto presenti 720 marchi di cui il 44% provenienti da 30 paesi. Oltre 14mila i visitatori da più di 90 paesi. Molto apprezzata la scenografia della Fortezza da Basso con The Pitti pool (foto in basso), installazione del designer Philéo Landowski (Parigi, classe 2002). Nessun riferimento ai costumi da bagno, ma alle infrastrutture e al “dietro le quinte” di una piscina, metafora di quello che c’è dietro all’industria della moda. Per quel che riguarda le tendenze, continua il sartoriale in versione casual-funzionale, con grande attenzione ai tessuti e al confort, e voglia di colore. Lo spezzato è protagonista con giacche parzialmente foderate o addirittura sahariane. 






In questo trend a Milano la collezione di Retori, al suo quinto compleanno-capitolo, per l’inverno 2026 e per l’estate 2027. Brand, fondato nel 2024 dalla direttrice creativa Salma Rachid, propone un guardaroba pensato per chi viaggia, sia al maschile che al femminile.  Quindi capi leggeri, fluidi, piacevoli da indossare. Ispirati, soprattutto nei colori, alle opere dell’artista cino-americana Ye Quin Zhu, di cui sono esposti alcuni lavori. Tinte in genere sobrie, interrotte ogni tanto da bagliori, creati da inserti metallici (in basso a sinistra). Oltre agli accessori anche gli occhiali di Akoni Eyewear . Prevalentemente metallici uniscono la precisione svizzera all’eccellenza dei materiali giapponesi, titanio in primis. Per una "sweet luxury". Anche Santoni presenta sia la collezione maschile che quella femminile. Nessuna ispirazione a viaggi o a luoghi questa volta, ma una valorizzazione dell’artigianalità, con banchi dove veri artigiani lavorano. Tra le novità le nappine da acquistare anche separatamente per personalizzare i mocassini. O ancora la stringata fatta di un pezzo unico di vitello senza cuciture. Debutta nella Settimana della moda maschile, anche se è riservata alla donna, la collezione I.Shkap-Psyché. Abiti, ma soprattutto bijoux, disegnati da Alessandra Calore, con la direzione artistica di Irina Shkap, di cui sono esposte alcune foto. In un allestimento raffinato e intrigante con fiori particolari, in linea con i gioielli(foto al centro). “Un libro che fa bene al cuore” ha definito Gisella Borioli, fondatrice del Superstudio Più, Un abito alla volta presentato nel FLA Museum del Superstudio Più. Con testi e foto di Enzo Dal Verme e progetto grafico e art direction di Pier Paolo Pitacco racconta “di un posto a Londra che sembra un costoso negozio di abbigliamento maschile…dove i vestiti non sono in vendita… Ma vengono regalati. ” Nato dall’idea di Maria Lenn, è un progetto che ogni anno aiuta più di 1200 uomini. Regalando, appunto, un abbigliamento completo di scarpe, calze, cravatte per presentarsi a un colloquio di lavoro. E trovare, oltre al lavoro, la propria dignità (Nella foto la versione in inglese). 

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