Il Fuorisalone rivela luoghi di Milano sconosciuti e affascinanti. Il design più avanzato trova il suo spazio espositivo in preziosi palazzi d’epoca. Palazzo Crivelli, nel cuore di Brera, è una novità. Qui, proposto da Door, mensile del design di Repubblica, Il giardino delle meraviglie offre un percorso tra saloni settecenteschi e parco con alberi secolari e laghetto. All’interno, al piano nobile, La Biblioteca dell’outdoor con il racconto degli arredi da esterni, soprattutto sedie e poltrone, dagli anni Venti a oggi. E il fascinoso Ballet Mécanique di Anna Franceschini, ispirato all’auto Maserati Grecale. Al piano terreno Genealogie architettoniche di Michele De Lucchi e il suo studio AMDL Circle, con sculture, bozzetti di costruzioni, prototipi, per la maggior parte in legno. Al centro del giardino, sempre di De Lucchi, L’Anello mancante, installazione percorribile con interessanti effetti di luce tra le "scandole", assi metalliche che la compongono(qui in basso). Sparsi nel parco arredi outdoor di recente produzione.
Palazzo Litta con i suoi saloni affrescati non è, invece, una novità. A “occuparlo” Moscapartners Variations, venticinque espositori tra aziende, progettisti, artisti, architetti, scuole e università, di undici Paesi, selezionati da Caterina Mosca e dal suo team, con progetti sul tema Metamorphosis. Nuovi materiali, nuove identità formali, trasformazioni varie. Nel cortile d’onore Metamorphosis in motion, installazione di Lina Ghotmeh, architetta libanese con studio a Parigi (qui sopra il cortile dall'alto). Esempio di ecosistema spaziale dove i visitatori diventano parte della composizione. Prendere dal passato e trasformare è in The perfect imperfection of ceramic art di Onofrio Acone. I suoi vasi in ceramica hanno i colori del Mediterraneo e sono lavorati con una tecnica dell’antica Grecia, sovrapponendo elementi circolari, per creare la rotondità. Tra gli espositori, nel piccolo cortile a fianco, il Bar Adrenalina di DebonaDemeo. Dove “voci e suoni generati dal pubblico diventano parte del progetto”. Meno scenografica forse, ma sempre notevole come sede, Palazzo Giureconsulti, scelta ormai da dieci edizioni da Masterly–The Dutch. Oltre cento tra aziende e designers, olandesi e non, presentano i loro lavori nelle stanze e nel porticato del palazzo. Grande spazio è dato alla ricerca dei materiali e alle lavorazioni particolari, come sempre. Interessanti le sedie e gli sgabelli componibili di Polimair, fondata dai francesi Arthur e Léo Gaudenz. O ancora le cucine e i sofisticati arredi da esterni di POLDR, COOXS e Knops Tuindesign. Le sedie e i tavoli in legno degli studenti di HMC Wood & Furniture College, perfetto mix di creatività e funzionalità. O i tavoli pittorici di Stoksel, del designer Bart Stok con rivestimento in smalto vitreo a fuoco. Un blu intenso ricopre parte della facciata di Palazzo Confalonieri, gioiello del tardo Seicento, nascosta da un ampio giardino. E’ il blu protagonista di Design Palazzo Austria, che accoglie trenta tra aziende e designer austriaci. Dalle lampade ai tavoli, dai tappeti agli arredi scolastici, agli occhiali.












