“Un’illuminante testimonianza antropologica…una delle espressioni più vivaci del nuovo teatro”. “Un piccolo, prezioso e rarissimo capolavoro”. “Una prova straordinaria, capace di inquadrare nel rigore il suo racconto non meno straordinario”. ”Lo spettacolo è di quelli che ti restano dentro all’anima”. “Un gioiello di scrittura soprattutto per la poesia e la spiritualità popolare che, lentamente, pervadono lo spettacolo”. “Luminosa poesia teatrale della parola e del gesto…”. Sono solo alcune frasi di recensioni, dei maggiori critici teatrali italiani, riguardo a Dissonorata. Un delitto d’onore in Calabria di e con Saverio La Ruina, ieri in scena, unica serata, al Teatro Gerolamo di Milano. Prodotto da Scena Verticale, è la storia di Pascalina una giovane donna nella Calabria del dopoguerra, quando l’ignoranza e il più bieco maschilismo regnavano sovrani.
La Ruina è Pascalina, che si racconta in prima persona, inframezzata da altre voci di donne, amiche, zie, madri. Dagli inizi, quando deve aspettare a sposarsi, perché prima deve maritarsi la sorella maggiore, a rischio di diventare "disprezzata zitellona". Quindi si sposa con l’uomo scelto dal padre, che lei ama, tanto da temere sempre di essere lasciata. Resta incinta, ma per calcolo dei tempi viene considerata "non vergine prima del matrimonio" e, quindi, irrimediabilmente destinata a essere vittima di delitto d’onore. E’ un monologo con il prezioso e ottimo accompagnamento delle musiche originali, eseguite dal vivo con strumenti a fiato, da Gianfranco De Franco. Eppure solo con le parole, i sorrisi, anche talvolta le frasi al limite del grottesco, riesce a far immaginare la vita del paese, l’atteggiamento degli uomini, la solidarietà ma anche il disprezzo delle altre donne. Pascalina sul palcoscenico è così vera e vicina, che ci si sente quasi responsabili del suo terribile destino. Anche se non esagera mai nella drammaticità, anzi alle volte ha delle espressioni buffe, che suscitano più di un sorriso. Peccato che essendo il testo in stretto dialetto calabro-lucano (del Pollino) si perdano molte frasi. Sarebbero auspicabili delle didascalie, come per gli spettacoli in lingua straniera. Solo questo pomeriggio al Teatro Gerolamo è in scena La Borto, sempre scritto e interpretato da Saverio La Ruina, sul tema dell’aborto nel Meridione. Ma gli spettacoli continuano la tournée in Italia.

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