Sono moltissimi, ed è logico, in questo periodo di Olimpiadi gli eventi che parlano di sport. A Cortina, ma per la maggior parte a Milano. Le mostre, soprattutto d’arte e fotografiche sono in primo piano. Difficile riuscire a vederle tutte, anche perché spesso hanno durata limitata. Ed è un peccato. Per esempio per I am possible. La magia dello sport, inaugurata il 2 e aperta solo fino all’11 febbraio a Milano, nell’ex Fornace sul Naviglio Pavese.
Quel termine"magia"del titolo non si riferisce solo all’entusiasmo e all’atmosfera che lo sport può generare. Ma a un qualcosa che può davvero cambiare la vita delle persone. Con le foto di Cristina Corti, che ne ha curato anche l’allestimento, e il patrocinio del Municipio 6 del Comune di Milano, la mostra è in partnership con Stelle nello sport. E’ questo un progetto di "promozione della cultura sportiva e dei suoi valori etici e sociali" al 27° anno di attività. Protagonisti delle immagini, quindi, ragazze e ragazzi con disabilità fisiche, psichiche e sociali che nello sport hanno trovato valori e modi per superare la diversità. Le foto di Corti sono il frutto di anni di reportage in società sportive liguri. Gli sport, esclusi quelli da neve, ci sono tutti, da quelli di squadra a quelli da singoli, dalla vela all’equitazione, dalla scherma al tennis, al tiro all’arco. Alcuni utilizzano equipaggiamenti particolari, altri no. Ma in tutte le foto la fotografa è riuscita a cogliere oltre il movimento, lo sforzo, la tenacia, quel particolare sorriso o sguardo capace di raccontare un traguardo “di vita”. Completano la mostra una serie di foto in bianco e nero degli atleti ripresi soprattutto nei momenti di relax, di convivialità, di festeggiamenti. In questi ancora di più si avverte l’empatia, la solidarietà, l’aver conquistato più che un "traguardo" sportivo. Come è scritto in un pannello, si intuisce la magia dello sport che “leva il dis e divento abile”. Ottima la scelta della ristrutturata ex Fornace come spazio espositivo.














