Chiamarla mostra è riduttivo e neanche "rassegna personale" rende l’idea. A proposito di Nespolo. Magnifiche illusioni, da ieri al 28 gennaio 2027 alla Fondazione Pasquinelli di Milano. E non solo perché è accompagnata da una serie di incontri. Perché Ugo Nespolo è un personaggio particolare “Impetuoso interprete di una scena artistica e culturale in ebollizione , aperta a ogni possibilità”. E’ stato messo in evidenza nella presentazione di Antonello Negri, curatore della mostra, all’inaugurazione.
L’eclettismo di Nespolo salta subito all’occhio. Il passare dalla pittura e scultura al cinema sperimentale, dalla ceramica ai libri. Sempre legando tutto con “il filo sotterraneo di una logica precisa , in autonomia alle tendenze dominanti”. Ed è la sua capacità di transitare dagli esordi dell’Arte Povera degli anni ’60 alla sperimentazione concettuale, fino alle forme d’arte più recenti. “Il titolo Magnifiche illusioni sa di malinconia, ma l’arte è velata di malinconia in questo momento” ha detto Nespolo. E la modernità può essere secondo lui fonte di bellezza, per questo l’artista ha sempre fatto quello che gli piaceva, “il contrario di quello che ci si aspettava". ”Solo gli stupidi non sono malinconici” una frase, apparentemente oscura, surreale, ma in realtà che spiega l’evoluzione dei suoi lavori nel tempo. Anche i titoli delle sue opere, spesso superflue nell’arte di molti artisti, nelle sue diventano parte integrante. Da Animale da nutrire a La fontana malata (in alto). Interessanti, e sempre dominati dal colore, i puzzle di acrilici su legno o i lavori su panno. In mostra anche le sue copertine dei grandi classici (al centro). Tra le sculture i bozzetti per le scenografie di L'elisir d’amore (in basso)e di Madama Butterfly. E i video, dal 1967 al 1975-76, con Un supermaschio, durata 25 minuti, il più lungo, dall’irresistibile, sottile humour. A raccontare il gusto per la sperimentazione le più recenti opere Ubu Roi e Lest I forget. La prima, collocata sul terrazzo, è un’enorme scultura gonfiabile ispirata all’opera teatrale di Alfred Jarry, padre della Patafisica. La seconda, con varie scritte e disegni, in tecnica mista su legno, come scrive Negri, è “monumentale conclusione e al tempo stesso chiave di lettura della mostra”. Nespolo. Magnifiche illusioni, con i suoi incontri, può essere l’occasione per conoscere la Fondazione Pasquinelli, creata dall’imprenditore Francesco Pasquinelli, cultore di musica e arte, per promuovere attività di formazione e di educazione soprattutto per i giovani e gli anziani. Info:didattica@fondazionepasquinelli.org

















