Prendere pezzi di realtà e poi assemblarli in un patchwork, creando un’immagine quanto mai reale e con una tematica ben precisa. Questi sono i lavori di Teresa Giannico (classe 1985) per Spazio Necessario, mostra in collaborazione con la galleria d’arte contemporanea Viasaterna. Sono esposti a Milano in uno dei due caselli di Porta Garibaldi, edificati nel 1834 e restaurati da Tecno, che ne ha fatto un luogo di incontri ed eventi, oltre che di esposizione di prodotti.
Uno spazio di fascino, intrigante e non allineato, perfetta scelta per Spazio Necessario che ha come punto di partenza e ispirazione Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf, “Non come citazione letteraria , ma come chiave per riflettere su come gli ambienti rendano possibile, o talvolta ostacolino, il lavoro creativo” scrive la curatrice Rischa Paterlini. Ci sono stanze o angoli di stanze, dove qualcuno lavora, qualcuno abita con i suoi vestiti, qualcuno dorme. C’è la stanza rifugio, l’unica possibile per chi non ha i mezzi, ma c‘è anche il luogo di lavoro di personaggi come Hannah Hoch, artista berlinese del movimento Dada, figura che ha accompagnato Giannico negli anni dell' Accademia. Ma anche un angolo del soggiorno di Louise Bourgeois a New York con la scrivania, i colori, gli appunti, un suo scritto (foto in alto). In realtà non è una riproduzione fedele, ma un lavoro fatto su alcune foto trovate e poi, con tecnologie digitali, trasformate, assemblate, fotografate e riproposte come foto o come un dipinto. Ma non ci sono solo luoghi. Ci sono anche persone, alle volte riprese in un ambiente a volte soltanto dei ritratti, compreso il suo autoritratto. Anche questi sono assemblaggi di pezzi di volti fotografati come un unico ritratto. “E’ un lavoro sulla memoria per capire come percepiamo le immagini dentro di noi” spiega nel testo critico l’artista. Sono evocazioni di persone, sentimenti, luoghi dove è stata. ”Per costruirli ho incrociato la mia memoria personale con quella algoritmica”. La mostra è visitabile fino al 25 marzo. Dal lunedì al venerdì ore 9, 12, 14, 18 nell’ambito di Mia Photo Fair. Dal 19 al 22, sabato e domenica, dalle 10 alle 19. Da non mancare, anche per l’attrattiva dello spazio espositivo.














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