Difficile dire se le fotografie di Aurelio Amendola siano così straordinarie per la luce o per un insieme di caratteristiche di cui l’uso sapiente della luce è il filo conduttore. Comunque la mostra Capolavori fotografati. Aurelio Amendola che apre domani a Palazzo Reale di Milano, è davvero eccezionale. Toscano di Pistoia, classe 1938, Amendola è considerato uno dei più importanti fotografi d’arte italiani. Come ha detto Bruno Corà, critico e storico d’arte, nonché presidente della Fondazione Burri, non è un fotografo ma “un artista che lavora con la fotografia”. Primo ad avere una mostra all' Ermitage di San Pietroburgo, ha fotografato i più grandi artisti contemporanei ma anche le opere più significative dei mastri della scultura rinascimentale e classica.
A Palazzo Reale sono esposte 85 immagini di capolavori che, come specifica il sottotitolo, si riferiscono a Burri, Vedova, Nitsch, Duomo di Milano, Bernini, Canova, Michelangelo. I primi tre artisti Amendola li ha fotografati nell’atto di creare le loro opere. E le immagini spiegano la loro arte meglio di qualsiasi testo. Ci sono i fuochi di Alberto Burri, che svelano La Combustione e il processo creativo dove l’alterazione della materia è in primo piano (foto in alto). Emilio Vedova si muove tra i suoi simbolici, grandi tondi. Il rosso sangue domina nelle foto di Hermann Nitsch all’opera nel castello di Prinzendorf. Tutte queste tre situazioni raccontano gli artisti. Si sente l’energia, l’enfasi, il piglio creativo. Del Duomo di Milano ci sono nove fotografie realizzate da Amendola nel 2009 ed esposte per la prima volta al pubblico. Ci sono svariate foto di dettagli, spesso non facili da cogliere, ma anche foto d’insieme, sempre con un’angolazione inedita e incredibili giochi di chiaroscuri che fanno risaltare gli aspetti più preziosi e interessanti. E poi ci sono 35 scatti dedicati ai grandi maestri della scultura, Bernini, Canova, Michelangelo. Anche qui la luce gioca un ruolo fondamentale rivelando la plasticità e il realismo dei corpi (in basso, "Il ratto di Proserpina" del Bernini). “Le luci fanno parlare le sculture” ha detto Domenico Piraina direttore di Palazzo Reale di Milano “Le foto sono un invito al saper vedere”. E guardando le foto di Amendola, non ci si stupisce che qualcuno abbia chiesto se dietro queste foto ci fosse un sistema di illuminazione per avere quegli effetti. La mostra chiude il 6 settembre e l’ingresso è gratuito. Il catalogo in edizione bilingue, italiano e inglese, è edito da Skira.

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