Tra le svariatissime proposte del Fuorisalone, appena concluso, vale la pena citare la mostra dell’architetto brasiliano Henrique Steyer (nelle foto). Si potrebbe definire "una mostra diffusa", in quanto i sei oggetti, progettati da lui o dal suo studio, sono distribuiti nelle vetrine dei negozi e all’interno di locali situati in Galleria Vittorio Emanuele e nelle vie intorno. Tutti questi luoghi fanno parte delle botteghe storiche milanesi e rientrano nel progetto firmato da Elisabetta Invernici e Alberto Oliva Nelle botteghe di Galleria & Friends.
Rappresentano un interessante accostamento di tradizione e novità. Di diverso tipo gli oggetti o i mobili, che in qualche modo ribadiscono l’eclettismo di Steyer. Si va da quelli con una precisa utilità a quelli “di fantasia”. Ecco la sedia Vittorio, con struttura metallica e rivestimento in pelle naturale e tessuto e una funzionalità contemporanea, presentata ufficialmente alla mostra della Galleria. Esposta da Cadé, un nome d’eccellenza per le cravatte, fondato nel 1852 da Paolo Biffi, confettiere del re. Rievoca gli anni 60 e il modernismo la poltrona Alento da Guenzati in Via Agnello, il negozio più antico di Milano, con una selezione di tessuti e maglieria british. Si chiama Patricia il tavolino-sgabello in legno massello, essenziale, funzionale, senza tempo. Da Noli Tabacchi, che dal 1927 tiene viva la cultura del fumo di alta qualità(in alto a destra). Un porta candele in marmo che simula un fiore di cui ogni petalo è lavorato singolarmente. E'un invito alla contemplazione e al relax, perfetto per essere esposto nella mitica, novantenne Libreria Bocca (in basso a sinistra). Non ha una funzione pratica, ma “restituisce un significato” alla materia di cui è fatto, il legno recuperato, il totem nel Ristorante Galleria, che dal 1968 accoglie artisti, musicisti e cultori di musica per i dopo Scala. Ogni pezzo porta con sé il DNA della foresta e l’anima di chi lo ha realizzato (in alto a sinistra). Non ha una funzione ma aiuta a sensibilizzare sulla tutela della natura, o meglio della fauna, la statuina d‘oro del macaco. Fa parte di una serie ispirata agli animali in via di estinzione. Non poteva trovare migliore collocazione che nelle vetrine della Gioielleria Cielo, in Piazza Duomo(in basso a destra).



