Sono svariate le componenti che confluiscono, in straordinaria armonia, nelle opere di Maria Cristina Carlini. Le due sculture esposte, fino al 30 agosto, a Palazzo Reale di Milano, ne sono una dimostrazione più che evidente. S’intuisce il rapporto diretto con la materia, e la mostra non a caso s’intitola Materie viventi. C’è quindi la conoscenza e la scelta dei materiali e la capacità di suggerire le lavorazioni.
C’è una poetica forte che coinvolge la cultura, l’osservazione, la fiaba, la mitologia. C’è una progettazione per cui le opere entrano in contesti diversi, senza imporsi ma caratterizzandoli fortemente. E poi c’è la fantasia, l’immaginazione. Non ultima, e non certo secondaria, l’attenzione all’ambiente e alla natura. Infatti Materie viventi è realizzata in occasione di Suart 2026, evento con un convegno internazionale sulla sostenibilità dell’arte. Che non significa solo l’uso di materiali di recupero, ma lasciare che la natura e i suoi mutamenti intervengano sulle opere stesse. Se si entra da Piazza Duomo la prima opera che si incontra è Bosco del 2012. Sono 19 elementi in ferro di un’altezza di circa 4 metri con trafori in alto da cui escono dei rami “senza alcuna parvenza di fogliame…una sorta di natura morta incapace di sopravvivere all’intervento dell’essere umano” scrive il curatore della mostra Marco Eugenio Di Giandomenico. L’altra scultura, Filemone e Bauci del 2021, è invece posizionata nel giardino sul retro di Palazzo Reale. S’ispira all’omonimo racconto delle Metamorfosi di Ovidio. Sono due sezioni di tronchi di grandi alberi, di cui uno più grande, inseriti in cerchi metallici che si fondono in un certo punto. Nelle venature ci sono frammenti d’oro e di ferro, rispettivamente simboli di fragilità e di durata. Parlano dell’indissolubilità dell’amore coniugale. Con Bauci che si trasforma in tiglio e Filemone in quercia “emblema di rettitudine morale e giustizia”. Due opere che parlano e, a seconda dell’ora e quindi della luce, raccontano storie diverse. L’ingresso è gratuito con orari da lunedì a domenica dalle 8 alle 20,30.