venerdì 8 dicembre 2023

SCENE DA UN SET

Non lo sanno in molti, ma uno dei primi presepi della storia è stato pensato e creato da San Francesco, per ribadire con una povera capanna il suo credo “Non conta ciò che hai, ma conta ciò che sei”. Ma non è un presepe quello in mostra nella Chiesa francescana di Sant’Angelo a Milano (foto in basso).  Anche se il riferimento al Santo patrono d’Italia c’è. S’intitola Sorella Madre e racconta con foto d’archivio l’interpretazione di Valentina Cortese nel film Fratello sole, sorella luna del 1972, diretto da Franco Zeffirelli. Un evento che fa parte delle iniziative per ricordare la grande attrice a cento anni dalla nascita, come del regista Zeffirelli, suo "gemello astrale" e grande amico. Come confermano alcune lettere esposte. Ideatrice e curatrice del progetto Elisabetta Invernici, che da più di dieci anni si occupa come biografa di Cortese.



Sono scatti di scena e fuori set in bianco e nero del film, tutti a firma di grandi fotografi, che anche loro appaiono, stampati in tavole di 40x30 cm. Ma la cosa più interessante, come è spiegato con foto e testi sul retro delle tavole, alcune scene del film richiamano dipinti della grande pittura italiana del 500, per la posizione, l’atteggiamento e lo sguardo degli attori. Da dove si deduce l’attenta e scrupolosa ricerca di Zeffirelli di ricreare queste situazioni. Particolare l’immagine di Valentina Cortese, che nel film interpreta Monna Pica madre di S.Francesco, e Graham Faulkner, nella parte di S.Francesco, posizionati come la Madonna e l’Arcangelo Gabriele delle Annunciazioni nell’arte (v. foto della locandina). Anche i costumi di Danilo Donati sono una copia perfetta di quelli dipinti. In mezzo alle tavole fotografiche, a formare una installazione due sculture lignee ricavate da tronchi d'albero, datate dal 1470 al 1480, che raffigurano la Vergine e Giovanni Evangelista, Dolenti ai piedi della croce, contributo artistico di Fine Art by Di Mano in Mano, società cooperativa di lavoro per servizi specializzati nella vendita e nell’acquisto di oggetti d’arte e antichi.  La mostra, aperta al pubblico oggi, chiuderà il 7 gennaio 2024. Il 16 dicembre alle 16,30 è previsto un dibattito con esperti di storia dell’arte proprio sull’ispirazione del film ai grandi dipinti del passato. A cui seguirà alle 18 un concerto dell’organista Stefano Marino. Un’ottima occasione per visitare una chiesa cinquecentesca ritenuta allora 
tra le più belle della città, tanto da essere chiamata Paradiso di Milano

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