giovedì 27 luglio 2017

OLTRE IL GIARDINO




Che il turismo sia una risorsa importante se non fondamentale per il Pil di un Paese non stupisce nessuno, anche se molti tendono a ignorarlo. Ma che dei giardini possano venire gestiti come un'azienda con piani di sviluppo, investimenti, strategie di marketing  è già più inconsueto. Eppure è quello che sta facendo il Principe 

Vitaliano Borromeo, forte di una lunga esperienza manageriale, con le sue proprietà sul Lago Maggiore. Che siano sempre state meta di visite è risaputo, ma la sua idea non è solo quella di tenere curati prati, piante e fiori, quanto di inserirli a pieno titolo nel mercato del turismo culturale . Quindi con un approccio da business aziendale, più che con una visione conservativa come c’è sempre stata. Interessante e al passo con i tempi, se si considera  che la generazione dei 35-45enni con figli è molto orientata verso questa forma di turismo. Ora Isola Madre e Isola Bella insieme alla Rocca di Angera, sempre dei Borromeo, fanno parte  di un network a cui si è aggiunto a luglio il Parco di Villa Pallavicino. Nato come dimora privata nel 1855, poi acquisito dalla famiglia genovese Pallavicino  che trasformò la villa e ampliò il parco, divenne un museo faunistico aperto al pubblico nel 1956. Oltre a una collezione di alberi con fioriture spettacolari e piante anche in estinzione ci sono daini, zebre, pavoni (il bianco della foto è a Isola Madre, uccelli esotici. Negli ultimi tempi, nonostante i 60mila visitatori l’anno, la villa  era in agonia. Non venivano rinnovate le piante. Cosa invece importantissima per attrarre un pubblico sempre più esigente. Come ha spiegato Gianfranco Giustina, curatore dei giardini Borromeo che è stato recentemente insignito della medaglia di miglior giardiniere al mondo dalla Royal Horticultural Society britannica. Oltre a seguire l’organizzazione dei giardini, Giustina viaggia ogni anno da un continente all’altro alla ricerca di specie nuove, studiandone la possibile acclimatazione. Ma l’innovazione non si ferma qui. Nel progetto rientra il riadattamento delle case dei pescatori per farne  piccoli negozi o caffetterie per soste gourmet. Un altro obiettivo è quello di rendere visitabile il circuito per almeno dieci mesi l’anno. Includendo l’autunno che può avere l’attrattiva del foliage e dei suoi colori.  In programma visite guidate su prenotazione anche fuori orario d’apertura,  e  pacchetti di due notti, chiamati week end del principe, in una casetta sul lago completamente ristrutturata.  E poi naturalmente la possibilità di organizzare eventi, matrimoni, feste.Insomma una serie di iniziative destinate a creare anche nuovi posti di lavoro, proprio come un’azienda in crescita.   


Nessun commento:

Posta un commento