martedì 2 ottobre 2012

CASTELLI IN ARIA? NO VERI


Chi non è   attratto, o almeno intrigato, dai castelli? Se poi dall’interno ci sono archivi sconfinati  e passaggi segreti  , anche il più apatico non può rimanere indifferente.
Nel Burgenland, regione dell’Austria al confine con l’Ungheria, ce ne sono diversi, in un’area di pochi chilometri, di cui due appartenuti alla stessa famiglia Esterhàzy.  Tra le più ricche e potenti del Regno Asburgico, imparentata con almeno la metà delle teste coronate d’Europa  non si è fatta mancare proprio niente.  Almeno in fatto di arredi sontuosi e raccolte straordinarie.
L'archivio nella fortezza di Forchtenstein
La fortezza di Forchtenstein,  del XVI secolo,   è costruita  sui monti Rosaliengebirge, per quanto si possa parlare di monti in una zona al massimo collinare. L’esterno è grigio e cupo tipico delle fortezze , ma basta entrare nel primo cortile per rendersi conto che non era  solo un baluardo militare .  Dall’alto di un  portico  pende un coccodrillo,  imbalsamato of course.  La sua funzione era quella di proteggere   dai nemici e dagli spiriti maligni.  Sui  primi sembra aver funzionato dato che  il castello non fu mai conquistato, sui secondi non  si sa, comunque si  è autorizzati a essere scettici.  Le sorprese da Guinness continuano  negli enormi saloni dai muri spessi sette metri.  Dalla collezione di armi con 30 mila pezzi, fra fucili e pistole, agli armadi   con 3mila monete.  Interessante l’archivio, nei sotterranei, ma in comunicazione diretta, con ovvia porta segreta e blindata, con gli appartamenti del principe Esterhàzy. Contiene,  catalogate, tutte le informazioni riguardanti  le proprietà, o meglio i 94 castelli della famiglia in Ungheria. Tra i  souvenir di viaggio , meglio di guerra, le  tende  di oltre 20 metri quadri, in lino greige (per dirla con Armani) all’esterno e in seta gialla all’interno.  Da perderci non ore, ma giorni  il salone delle collezioni . Una vera wunderkammer  con pezzi incredibili, alcuni da far invidia  alla tecnologia più avanzata. Megacarillon dal suono meraviglioso, conchiglie di dimensioni mai viste, strani strumenti musicali antenati   della fisarmonica , misteriosi animali imbalsamati. Senza contare gli ovvii servizi di argenteria e  porcellana  e i ritratti di famiglia. Meno ovvio l’albero genealogico degli Esterhàzy che “comincia” con un Adamo sdraiato . E un pozzo  di 140 metri d’altezza con una eco da brivido e un macchinario superlativo con catena di 160 metri.
L'albero genealogico degli Esterhàzy
L’altro castello Esterhàzy è un enorme palazzo  nella grande piazza di Eisenstadt, cittadina di 13mila anime, capitale del Burgenland.  A parte le collezioni di argenteria, i mobili pregevolissimi  e i ritratti dei famigliari sempre immortalati con cani, da vedere  le abitazioni della servitù ai piani alti, assolutamente accoglienti, rarità per l’epoca.  Un vero gioiello, anche per l’acustica, la sala concerti, dedicata a Haydn  che  qui lavorò per quasi cinquant’anni.  Vale una visita  il ristorante ricavato nelle scuderie di fronte  . Si chiama Henrici  da Benedikt Henrici, l’architetto del palazzo  e propone una cucina del territorio  davvero di livello. www.burgenland.info

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