martedì 4 gennaio 2022

IL G.O. DEL VIGENTINO

Quando è arrivato in comunità, tutti hanno subito capito che era un tipo a posto. Nonostante un’infanzia e un’adolescenza travagliata non conservava nessun brutto ricordo, o per lo meno non lo manifestava. E non era certo per superficialità.  Alto, biondo, con un fisico atletico spiccava nella massa. Ma non se ne faceva un vanto. Anzi era gioviale, gentile, accomodante e pronto, se capitava una rissa frequente nell’ambiente, a far da paciere. Senza mai mettersi su un piedestallo. Non coltivava interessi particolari, ma era sempre disposto a imparare nuove cose e soprattutto era disponibile a dare una mano a chi ne aveva bisogno. 




Ovviamente per il suo fisico era stato adocchiato da una giovane e brillante artista che aveva inserito il suo ritratto in un calendario, andato a ruba. Non aveva percepito nessun compenso, ma era stato fiero e orgoglioso di far si che i proventi delle vendite del calendario andassero alla comunità che lo aveva accolto. Forse per quel suo ritratto, forse per la simpatia e la disponibilità che manifestava continuamente,  è stato adottato da un’anziana signora, di cui è diventato la fedele guardia del corpo. Ora vive tra Milano e la Liguria, accompagna la signora nelle passeggiate, ma non ha perso quella che era la sua predisposizione naturale alla socializzazione. E’ infatti diventato in brevissimo tempo, superando tutti i corsi e gli esami, un G.O. gentil organisateur di una delle aree cani più prestigiose del Vigentino. Inutile dire che è adorato dal gentil sesso e invidiato dai maschi con cui, comunque, riesce sempre a stabilire ottimi rapporti. Già circola voce che sia in trattative per una posizione di rilievo nell’ambito cinematografico. 

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