giovedì 26 febbraio 2026

LA VARIETA' E' IL SALE DELLA MODA

Non è facile proporre capi con quel quid in più, ma che rientrano in un vestire probabile e donante. E, invece, questa potrebbe essere la definizione della collezione di Mantù. Che a un primo sguardo veloce  ha una buona vestibilità, ma subito dopo qualcosa salta all’occhio ed è il frutto di una forte creatività e di uno studio attento di volumi e materiali. Così il cappotto in tweed con collo di lana, l’abito in organza con ricami a mano, il completo in Viscosa, l’unire "il sweet al rough". Borsalino presenta la collezione in uno show room con tavoli di laboratorio in piena attività. Il tailoring è in primo piano con le impunture a contrasto, le rifiniture in morbidi pellami. Tra i nuovi colori il purple lipstick, il verde cappero, il giallo cedro, e l’animalier. Come forme Lucille leggermente a pagoda. Nuovi i berretti in lana, di cui alcuni con visiera e pronti a diventare caldissimi passamontagna. Continua la produzione di borse e di occhiali, con i nomi di icone del cinema e dello spettacolo da Robert(Redford) a John (Belushi), a Frank (Sinatra).





Dhruv Kapoor, brand indiano, racconta l’attesa, il passaggio, il non finito. Una metafora della vita esplicitata anche nelle piccole foto di aeroporti, ascensori, hall di hotel. I ricami sui capi sono lasciati volutamente incompiuti, i disegni definiti incontrano tracce di bozze. Formale e tempo libero convivono, come imperfetto e perfetto (foto in alto). Tutto è perfetto da Curiel con flash inaspettati per addolcire il rigore.  Così l’abito con la gonna dal taglio obliquo o il capotto con un’imprevedibile fodera con i bozzetti. La "Swinging London" rivive in una formula inedita nella collezione Forte-Forte disegnata da Giada Forte (foto in basso). I capisaldi dello stile british come il pied-de-poule con toni di verde si confrontano con la mantellina con frange e inserti dorati. Il cappotto a lavorazione jacquard si accompagna al top di paillettes. Per il brand canadese Ports, Francesco Bertolini nuovo direttore artistico, sceglie il tema del viaggio, con invito in forma di biglietto aereo. Ma il suo non è un viaggio vero quanto un viaggio di pensiero, che si compie anche quando si indossa un abito e ci si sente cambiati. Svariate quindi le proposte. Dal cappotto di pelle con coulisse in vita agli abiti neri dalle forti asimmetrie ma anche il caldo twin-set di tipo norvegese o lo chemisier con gonna plissé soleil. Da Biagini, come sempre, la varietà è vincente. Nelle forme, nei colori, nei materiali. Dalla micro borsa con custodia impermeabile per i giorni di pioggia alla pochette a forma di lingotto d’oro. Dalla borsa di medie dimensioni con manico a forma di muso di cavallo o di gatto all’ampia borsa in cavallino , naturale o colorato nelle tinte tipiche del brand verde e bordeaux. Come materiali dall’anguilla al coccodrillo, allo suede. Florania debutta alla Fashion Week con una collezione per uomo e per donna dove ampiezze e asimmetrie sono punti fermi di una nuova vestibilità.

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