Primo giorno di Fashion Week milanese per la donna del prossimo autunno-inverno. Ad aprire le danze Simonetta Ravizza con una sofisticata rivisitazione dell’archivio (foto qui in basso). Nessuna interpretazione nostalgica, ma una rilettura chic, dove il vintage diventa status symbol. Ripresa di peli dimenticati come il rat mosqué, la capra tibetana, rigorosamente nella catena alimentare. Rivive lo shearling come pelliccia soprattutto a pelo lungo. Ritorno della stola che diventa una sciarpa perfetta per completare un insieme per tutte le ore. La volpe prende le macchie o diventa reversibile con la maglia. Interessante e inserita "nell’attenzione alla sostenibilità" la giacca realizzata con scarti di visone cuciti insieme e colorati. A completare giacche, camicie, pantaloni in camoscio.
Guarda all’archivio anche Alberto Affinito, fondatore e designer di Art259Design. Il 70% della sua collezione è una rielaborazione di capi di passate collezioni: le giacche si allungano, l’abito si trasforma in un top, lo spolverino si stringe in vita e diventa un vestito. Solo la maglieria non ha un passato. Pesanti tweed, scozzesi in toni pacati, pied-de-poule inediti sono i tessuti della collezione genderless di Zona 20 dove l’asimmetria è dominante. Silhouette verticali e allungate per una vestibilità universale, come sempre, nella sfilata di Martino Midali, nata in collaborazione con Stati Generali delle Donne, rete impegnata nella promozione della parità di genere e del valore del lavoro femminile. Tessuti morbidi in colori luminosi e caldi si alternano a tessuti tecnici opachi, in una perfetta armonia. La luce e il lucicchio è il fil rouge che lega tra loro i capi di Custo Barcelona. Che siano i revers del blazer dal taglio maschile o le fasce con cristalli che spiccano su abiti e pantaloni. Ritorno della gonna a palloncino e degli abiti bustier. S’intitola "A room with a view" la presentazione di Borbonese (foto in basso). Solo un riferimento con il cult di James Ivory del 1985. Portare la natura nella quotidianità. La continua ricerca del nuovo senza dimenticare la tradizione. A fare da cornice alla collezione, a Palazzo Crespi progettato da Piero Portaluppi nel 1930, le sculture e le installazioni video dell’artista italo-argentino Martin Romero. Tra le novità i pezziforti del brand in materiali inediti come cavallino, montone, ecopelliccia e tessuto riciclato maculato. Alta artigianalità e dettagli a sorpresa sono i punti forti delle borse e delle scarpe di Rodo disegnate da Giorgio Dori, terza generazione del brand che quest’anno compie 70 anni. Dai giochi di impunture alle fibbie per le scarpe in metallo intrecciato a mano, dal corno degli alamari del montgomery, rivisti in metallo, per i sandali alla nappa stropicciata per le borse, agli zirconi che illuminano le clutch. Verde petrolio e rosso ciliegia sono i colori del momento per le borse De Marquet. Svariati i pellami: pelle verniciata, pelle dollaro (martellata), pelle di vitello liscia, falso coccodrillo e camoscio. Tra gli eventi di Camera della Moda l’apertura del Fashion Hub a Palazzo Morando e la presentazione del progetto Next on air realizzato da CNMI in collaborazione con Rinascente: nell’Air Snake al primo piano del department store sono in esposizione e in vendita da oggi al 9 marzo le collezioni di dieci brand internazionali selezionati da una giuria di professionisti.


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