martedì 10 febbraio 2026

RIDERE IN PROGRESS

Applausi scroscianti, ma soprattutto risate continue che, alle volte, impediscono di afferrare le ultime sillabe di una battuta. Nessun momento di pausa o sospensione qualsiasi. Un ritmo incalzante, inarrestabile, frenetico, a cui è difficile tenere dietro. Questo succedeva ieri sera al Teatro della Cooperativa di Milano. Sul palcoscenico Finché la barca va. Non uno spettacolo, ma un laboratorio comico, come lo definisce la stessa ideatrice, nonché capocomica,Debora Villa (nella foto).


 

In pratica un movimentato cabaret a più volti dove il fil rouge non è tanto l’argomento trattato, ma il tipo di comicità. Pur nelle sue svariate sfaccettature. Accanto a Debora, che apre l’immaginario sipario, quattro artisti. Tema trattato la risposta a “Come va?”. Una domanda spesso formale che riceve e solleva, invece, risposte diverse. C’è chi come Debora cerca di stabilire cosa sia la felicità, fondamentale per stare bene e difficile da incontrare in questo momento. C’è chi come Daniela Panetta, cantante jazz, insegnante, vocologa, interviene cantando e con i ritratti di qualche allievo della scuola di musica, non proprio allineato.  Flavio Pirini, cantautore e cantattore, con la sua chitarra non la mette sul personale, ma resta “sul generale” con follia. Giochi di parole anche da Rafael Didoni, con un’interpretazione fuori dagli schemi, in linea con la sua definizione di comico surreale e poeta. Più "terreno" Alessandro Girami, monologhista e attore, che riesce a costruire un piccolo, irresistibile show sull’abitudine milanese di chiedere, a chi dice di essere di Milano: "Ma Milano Milano?". Non sul cartellone, ma perfettamente in linea-humour con il resto, gli interventi a sorpresa del "milanese imbruttito" Germano Davide Lanzoni e di Gianmarco Pozzoli. I prossimi spettacoli-laboratori Finché la barca va di Debora Villa, con show diversi, saranno al Teatro della Cooperativa il 23 febbraio e il 23 marzo. 


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