mercoledì 20 dicembre 2017

TERRITORIO A PROGETTO


Non è certo una mostra per tutti o da vedere di fretta senza leggere le didascalie, soffermandosi solo su quello che già si conosce. Però Il territorio dell’architettura, Gregotti e Associati 1953-2017, può far capire molte cose, incuriosire, perfino appassionare anche chi è digiuno sull’argomento. Intanto la location, il Pac Padiglione di Arte Contemporanea di Milano, progettato da Ignazio Gardella agli inizi degli anni Cinquanta. Con ingresso su via Palestro, ma affacciato con grandi vetrate sui giardini della Villa Reale, uno dei più bei parchi della città.  Nei saloni e nel soppalco, sono esposti sessanta disegni e quaranta modelli originali, oltre a 700 fra riproduzioni e fotografie. Per un totale di 1600 progetti, che sono solo una parte del lavoro in sessant’anni di Vittorio Gregotti, di cui la mostre coglie l’occasione per celebrarne i novanta di età. Prodotta dal Pac e da Silvana Editoriale, l’esposizione è curata da Guido Morpurgo,  che  ha firmato anche il catalogo edito da Skira, con l’allestimento dello Studio Cerri e Associati.  Studiato con intelligenza, perché riesce a raccontare cosa è, cosa è stata nella mente degli architetti e cosa deve essere l’architettura. Senza una linea di demarcazione con l’arte, ma soprattutto con il territorio, come anticipa il titolo. Molti gli esempi significativi in questo senso, dal centro culturale di Belém a Lisbona al Progetto Bicocca a Milano, al teatro di Aix-en-Provence, che sembra riprendere la forma del vicino Mont Sainte Victoire (v.foto di Jean-Claude Carbonne). O la rassegna all’ingresso  con oltre quaranta libri e 1200 articoli su riviste scritti da Gregotti, che spiegano la sua concezione di architettura, “non fatta solo di  costruito, ma anche di pensato”. La mostra, che termina l’11 febbraio, è la prima di una trilogia, promossa dal Comune di Milano, per celebrare i grandi maestri dell’architettura e del design. La seconda parte nel 2018 è dedicata a Enzo Mari, mentre la terza nel 2019 a Ignazio Gardella. 

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