
che i fiocchi di lana appoggiati e poi massaggiati fino a farli ben aderire su
una base di seta, canapa o altro, si trasformano in disegni, spesso visi di
donna, per una giacca, una tunica, un abito. Ma quello che rende assolutamente
contemporanei i capi sono gli assemblaggi. Così il feltro diventa il retro di
un capotto di tweed piuttosto che il
davanti di un semplice, ma esclusivo abito in seta da cocktail. Con il plus non trascurabile della sostenibilità, perché i tessuti usati
sono tutti di recupero. Ma la creatività
di Sara non si limita all’abbigliamento, in cui è aiutata per tagli e cuciture da
un’esperta, ma sconfina nell’arredamento. E così i feltri con i visi di
donna diventano il paralume di una
lampada o una coperta. Un gatto sornione o un orsacchiotto di peluche il piano
di una sedia per bambini o la fodera di un cuscino con all’interno semi di
miglio. All’insegna del benessere e dell’ecologico, of course
(www.massidda.info).
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