sono al trucco in déshabillé. Iolanda,
28 anni e un bambino di 8. E’ di Catania, è la seconda
volta che vola a Milano a sue spese: “Mi
piace la moda e l’idea di venire fotografata. Essere una taglia forte non mi ha
mai pesato, potrei facilmente perdere chili. Faccio sport per tenermi in
forma”. Cristel,fisico alla Loren, è una delle più determinate. Per lei questo
calendario è un manifesto. ”Deve finire la storia di essere umiliate perché nei
negozi non ci sono abiti oltre la 44. Noi all’estero siamo considerate il tipo
italiano”. E lo dice convinta, dato che ha vissuto negli States. “Non mi
cambierei con Belen” ribadisce sicura Hillary 21 anni, un viso
da bambola e dei fianchi, per cui, a suo dire, non può sedersi ovunque”. Chiara
e Margot, grande massa di ricci, dicono di aver avuto in passato dei problemi
con il corpo, ma ora non solo si accettano, ma sono felici del loro stato.
Sanno di piacere agli uomini e poi essere modella per un giorno è una conferma,
oltre il sogno di una vita. “La mia è una vendetta personale, spiega Maria
Chiara, mia sorella è stata anoressica. Voglio far capire alle adolescenti che la
ciccia non è un difetto”. E sulla “campagna
di sensibilizzazione” le fa eco Alessia.
Molto è già stato fatto, non ultima l’apparizione nel 51°
Calendario Pirelli della curvilinea Candice Huffine.
lunedì 24 novembre 2014
UNA GIORNATA PARTICOLARE
venerdì 21 novembre 2014
LA VARIANTE DI MAURENSIG
Chi ha letto e amato, perché i due concetti sono
inseparabili, “La variante di Lüneburg” o “Canone inverso”, avrà difficoltà a
pensare a un libro di racconti sugli animali (intesi come pet) scritto da Paolo
Maurensig . Anche se su cani o gatti ormai scrivono tutti. Ma un conto il conduttore
televisivo, il calciatore, la velina, lo stilista, un conto uno scrittore che evoca atmosfere cupe, misteriose, con
personaggi intriganti e
complessi, vicende esistenziali che
affondano in un passato fra storia e finzione. In romanzi appassionanti che si
ha voglia di rileggere, ma che non sono certo per tutti. Ed ecco invece a
sorpresa “Amori miei e altri animali”, edito da Giunti, che l’autore ha
presentato al recente Bookcity di Milano. Pure qui come negli altri suoi libri l’amore è
importante. Pure qui ci sono i riferimenti culturali, le citazioni, le
considerazioni filosofiche e perfino gli scacchi. Ma tutto è alleggerito e
schiarito dal fil rouge dell’ironia,
perfettamente in tema col soggetto trattato. E questo nonostante la commozione sia più che sfiorata. Oltre che
per lo stile il libro piacerà perché rispetta“le pari opportunità” dando uguale
peso a cani e gatti. Come anticipa la foto di copertina. Manolo, Rolf, Joyce
(senza riferimento al James irlandese)
Felix, Lapo, Katze (il gatto nella casa piena di manuali
di scacchi), il cane senza nome del cinese malconsigliato da Confucio. Cani e
gatti veri e di fantasia, compagni dello
scrittore per lungo tempo e incontri occasionali , protagonisti di storie
vissute o solo sentite, eroici e nobili soggetti
e tipi buffi da fumetto.
martedì 18 novembre 2014
PREMIO NUDO
![]() |
| Raphael Cuomo e Maria Iorio |
Premio nudo. Si
chiama così la decima edizione del Premio Furla, assegnato questa mattina a
Palazzo Reale a Milano. Il titolo è di Vanessa Beecroft, presidente della
giuria, che con la nudità ha avuto spesso a che fare nelle sue opere. La nudità a
cui si allude non è quella del corpo senza vestiti, si lega alla storia dell’arte e al concetto di bellezza. Ma
non solo. Per la curatrice Chiara Bertola è un invito ai giovani artisti a
mettere a nudo se stessi. Per Beecroft è
un invito a non abbandonare la strada della classicità, ma orientarla verso le
problematiche contemporanee. E nel progetto dei vincitori della decima edizione, Maria Iorio (1975) e Raphael Cuomo (1977), il tema scelto è
quello della migrazione. Di grande attualità, come del resto i lavori degli altri quattro finalisti. Caratteristica che ha fatto notare Maria Iorio quando, al momento della premiazione, li ha voluti accanto a lei e Cuomo. I vincitori avranno la
possibilità di realizzare l’opera proposta, con la completa sponsorizzazione
della Fondazione Furla e l’opportunità di studiare e lavorare, tre mesi, presso
il Soma di Città del Messico, una
piattaforma dedicata agli scambi culturali e all’educazione delle arti. Inoltre parteciperanno
alla mostra retrospettiva del premio
Furla, che si terrà a Palazzo Reale di
Milano dal 5 marzo al 12 aprile 2015.
Anche se nato nel 2000 il premio è alla decima edizione essendo stato
inizialmente annuale , poi ogni due anni.
Proprio per dare ai giovani artisti più tempo per lavorare e far
conoscere i loro progetti. Dietro l’iniziativa, rivolta a promuovere la cultura e l’arte contemporanea, c’è l’imprenditrice di moda Giovanna
Furlanetto, che nel 2008 ha creato a Bologna la Fondazione Furla, di cui è
presidente. Per garantire e dare continuità al premio.
lunedì 17 novembre 2014
NUOVI JEANS PER IL LEVRIERO
“Non ci può essere Trussardi senza
Trussardi Jeans” dice Tomaso Trussardi, amministratore delegato del gruppo di
famiglia, a proposito del rilancio in grande stile del marchio Trussardi Jeans,
nato nel 1987. La collezione per il prossimo inverno è sfilata a Milano, negli spazi delle ex officine
Ansaldo, seguita da un party con performance di danza e musiche della
cantautrice italo-britannica Anna Calvi .
In passerella si sono visti ovviamente pantaloni con colori, trattamenti,
tagli, lavaggi particolari, molta maglieria a grossi punti, parka, giacchette,
giacconi, abiti per lei e vari capi in pelle. “E’ una pelle particolare diversa
da quella della linea Trussardi, non
solo per il prezzo, ma soprattutto per l’aspetto” spiega Gaia Trussardi,
direttore creativo“ E’ molto trattata, più trasgressiva. Anche la maglieria è diversa, decisamente più allegra con delle grafiche nuove. Il levriero è
ironico, diventa fumetto”. E’ un brand che parla ai giovani e a chi vuole arrivare a
un marchio moda, ma non è destinato solo a loro. “Il denim è ideale per il
momento conviviale, è legato al week end, alle giornate in famiglia, alle
serate informali. Non vogliamo parlare di target. C’è una nuova idea di
segmentazione del mercato. La stessa persona può attingere da due linee
diverse. Il nuovo consumatore è un trendsetter , non un follower”. Non quindi chi
segue pedissequamente la moda ma chi fa scelte tutte sue, il testimonial unico del suo stile
personale.
Elemento interessante che conferma
la qualità della collezione, la produzione italiana al 50%, che per la pelle raggiunge il 100%. Caratteristica singolare
per un brand sportswear. Anche la distribuzione rispecchierà gli standard:selezionate boutique e i più importanti department store.Oltre il
progetto di apertura di 25 monomarca
Trussardi Jeans in Oriente e in Russia entro la fine del 2017.
giovedì 13 novembre 2014
DI GUSTO
| Sotterranei Castello Visconteo |
| Scuderie Casa Sironi |
| Biblioteca Castello Visconteo |
Un castello quattrocentesco con corte
affrescata, saloni adibiti a biblioteca e
intriganti sotterranei. Un’abbazia cistercense dove sono stati creati 16 dei 78
codici miniati sparsi per il mondo. Una villa patrizia con giardini
all’italiana, sala da ballo trasformata in un caffé e una stalla in stile
moresco, dove le mangiatoie, vere opere d’arte, e gli abbeveratoi sono più alti del normale, perché studiati per
cavalli arabi. E poi un museo dell’agricoltura
e della vita contadina. Sono alcune
delle meraviglie inaspettate da vedere a
solo venti chilometri da Milano. Se questi “piaceri della vista” non bastano,
ecco una motivazione più che convincente. Soprattutto per il palato. Dal 28 al
30 novembre Abbiategrasso, una delle 16
città slow italiane, diventa capitale del gusto con la 15° rassegna
Enogastronomica(www.abbiategusto.it). In calendario una fiera con cento
espositori italiani e non, cene,degustazioni, show di noti chef, mostre a
tema. Come la ricostruzione dei piatti
e delle cucine monastiche medioevali
o i ritratti dei più grandi cuochi del mondo colti dall’obiettivo di Paolo Della Corte. Tutto avviene tra l’ex
convento dell’Annunciata, ristrutturato
di recente, il settecentesco Palazzo Cittadini Stampa sulla riva del Naviglio Grande e il Castello
Visconteo, nominato prima. L’iniziativa, a parte l’importanza alla vigilia dell’Expo, non vuole essere un
inno al mangiare e bere, assolutamente fuori posto in questo momento , ma, come
ha spiegato Stefano Bignamini amministratore unico di Amaga, azienda multiservizi
gestioni ambientali, è un incentivo a coltivare e recuperare quelle tradizioni
alimentari stravolte da un consumismo deleterio. Da Abbiategrasso basteranno
pochi minuti per raggiungere l’abbazia cistercense di Morimondo (www.abbaziamorimondo.it). O Casa Sironi a Robecco sul Naviglio, quella delle
scuderie in stile moresco, con una sosta per una cioccolata al Binfa Cafè
(www.lombardiabeniculturali.it). Per visitare il Museo Agricolo “Angelo Masperi”
di Albairate bisognerà, invece, aspettare la prima o la terza domenica del
mese.
| Binfa Cafè |
Iscriviti a:
Post (Atom)



