mercoledì 19 ottobre 2022

RELATIVAMENTE A EINSTEIN

La scena all’apertura del sipario è uno spettacolo di per sé. In primo piano un tronco d’albero rinsecchito e contorto, nel fondale il video di un cielo azzurro intenso, con grandi nuvole che si spostano. Poi entra la protagonista, sola sul palcoscenico, vestita di rosso. Siamo al Teatro Menotti Filippo Perego alla prima di Einstein & me. Me è lei, la signora in rosso nei panni di Mileva Maric, la moglie del più grande genio di tutti i tempi, Albert Einstein. A interpretarla Gabriella Greison, autrice della pièce e del libro omonimo da cui è stata tratta. E fisica, proprio come Mileva Maric. 



La storia che racconta è quella di un amore, tra la sconosciuta Milena ed Einstein. Una storia vera, a cui Greison è arrivata con ricerche, documentandosi in vari archivi soprattutto delle università di Zurigo, dove i due si sono conosciuti e di Heidelberg dove Maric ha proseguito i suoi studi, da auditrice, senza potersi laureare perché donna. Dietro la vicenda dei due il racconto della condizione femminile degli inizi del ‘900, che precludeva ogni possibilità di studi scientifici anche a donne dotate. Dal monologo emerge il ritratto di una persona intelligente, determinata, desiderosa di capire il mondo attraverso la fisica, appassionata di formule matematiche, capace di rintracciarle dappertutto. Negli angoli di un palazzo, come in una pizza. Perché tonda su un piatto quadrato da tagliare a triangoli. Ogni tanto la voce di Einstein, interpretata da Giancarlo Giannini, interrompe il monologo.  Conosciuti sui banchi del Politecnico di Zurigo Albert e Mileva s’innamorano e si amano per vent’anni, hanno tre bambini di cui il primo morirà appena nato. Studiano e ricercano insieme anche per quella che diventerà la teoria della relatività. Lui è tenero, la chiama bambolina, la vuole sempre vicino a sé e poi improvvisamente dice di non amarla più. Lei deve solo tenere in ordine la casa e il suo guardaroba e occuparsi dei figli. Lui non vuole più parlare con lei, sedersi vicino a lei in pubblico, a meno che lo richieda un’ occasione ufficiale. Ne emerge il ritratto di un Einstein bieco maschilista, invidioso delle capacità intellettuali della moglie. Eppure Mileva non si accanisce contro di lui, si limita a esporre i fatti, anche con un velato humour.  Si può intuire una forma di competitività di Einstein nei suoi confronti, ma non è lei a metterla in risalto. Sono le dinamiche di un rapporto di copia che non costituiscono un caso isolato. “Il finale della storia, dice Greison, è un viaggio nel futuro, ancora aperto, ancora da scrivere”. Lei stessa ha fatto richiesta al Politecnico di Zurigo per dare una laurea postuma a Mileva Maric. Nel 2018 è stata rifiutata, ma con il nuovo rettorato potrebbe essere accettata. Einstein & me è in scena al Teatro Menotti fino al 23 ottobre.  

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