
con il
completo in velluto damascato, la T-shirt di seta a stampe barocche con le lane
della sartoria. Risultato un uomo probabile che ci tiene al vestire, senza
indulgere nel patetico, ricorrente dandy-macchietta. In passerella donne in
abiti maschili che ancheggiano su tacchi
perversi. Fusione di generi anche da Isabel Benenato, militare, punk, rock
con strizzate d’occhio ai Settanta e agli Ottanta. Molto bianco e nero,
interessante la maglieria, con giochi di sfumature. Per lui e per lei. Uomo e
donna anche da Spyder che propone una collezione grande freddo, con le
tecnologie più avanzate, perfetta per l’atleta urbano. Per introdurre il tema,
la sfilata si apre con una straordinaria esibizione agli anelli, coerente con
il nome del brand. Coerenti al nome
anche i modelli e le modelle di Sartorial Monk che sfilano, as usual, scalzi. In
compenso in passerella molti cappotti (foto in basso). Con
o senza martingala, a trench, doppiopetto, con cappuccio e mantelle che
avvolgono il corpo in un caldo abbraccio. Delicati i colori, dal beige al
cenere al bianco con qualche capo in rigato regimental. Grande affluenza,
soprattutto sabato e domenica, all’White Street Market, la nuova edizione del salone White dedicata alle passioni dei
millennial, aperta al pubblico. Da vedere flash dei marchi più amati, da Kappa a
Fila, da New Balance a Timberland. Al centro del Superstudio una vera e propria
pista da skateboard dove si è esibita la
Skate Kitchen (foto in alto), prima squadra tutta femminile di New York. Quindi stand con
l’attrezzatura. Ma anche un corner per i
vinili, uno per i libri, oltre che lo stand di Oway, l’eccellenza italiana
dell’agricosmetica con i suoi prodotti ecosostenibili. Vari stand di occhiali e
non solo da sole, a confermare un trend in atto ormai da vari anni. Il tutto
movimentato da installazioni d’impatto, come la replica della Venere degli
stracci di Pistoletto.
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