mercoledì 23 gennaio 2019

BEBA NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE


Che in Italia ci siano migliaia di meraviglie che varrebbero ognuna un viaggio, e che invece sono sconosciute ai più, è un dato di fatto. Anche se da qualche tempo le regioni, le provincie, i comuni cercano di valorizzare il loro patrimonio, la comunicazione spesso non va oltre l’informazione locale. Il libro di Beba Marsano, pubblicato da Cinquesensi Editore in italiano e in inglese, si occupa di tutta l’Italia, regione per regione, dalla Valle d’Aosta alla Sardegna.“Vale un viaggio. Altre 101 meraviglie d’Italia da scoprire” dice il titolo, perché è il seguito, se così si può definire, di un altro libro  pubblicato nel 2016 con lo stesso titolo, senza la parola altre, in cui l’autrice, giornalista e critica d’arte, prende in esame altre 101 meraviglie.  E tutto lascia pensare che ne seguirà un terzo, se non addirittura un quarto e un quinto. A conferma del grande numero di bellezze del nostro Paese, ma anche dello schema vincente del volume. Infatti si sfoglia, ma soprattutto si legge, con l’approccio incuriosito di un romanzo. Accanto alle notevoli immagini, il testo di Marsano rende accattivante la lettura.  Specie il modo, ogni volta diverso, di introdurre il luogo. Può essere una nota storica, una descrizione del personaggio, collezionista, artefice, ideatore o semplice habitué del posto. Può essere la descrizione di un dettaglio nascosto. Può essere il commento o una citazione di uno scrittore presa da un suo romanzo. O la considerazione in generale su un certo genere di monumenti, palazzi o architetture, per quel che riguarda il contemporaneo. Mai, comunque, tra le 101 descrizioni se ne trovano due con lo stesso tipo d’attacco. Eppure, non c’è ombra di schizofrenia letteraria, ma la continuità è garantita, e la mano e il pensiero di un unico autore, che ogni volta ha un modo di guardare diverso, sono quanto mai evidenti. Ma non è un esercizio di stile al limite del virtuosismo, che sarebbe fine a stesso, ma è funzionale per rendere leggera e scorrevole la descrizione di così tanti soggetti. In coda a ogni meraviglia una  mezza pagina è dedicata a un albergo e a un ristorante, spesso con lo stesso indirizzo, vicino al luogo descritto. Utile, ma forse un po’ stridente con il contesto, che non è solo una guida. Strana anche l’esauriente prefazione dell’editore ripetuta  sul risvolto di copertina. 

Nessun commento:

Posta un commento