mercoledì 4 aprile 2018

SAPER VEDERE




Guardando le foto di Davide Biagi, viene spontaneo chiedergli quanto ha lavorato con photoshop? E quando lui risponde “due, tre minuti”  ci si rende conto che la domanda non aveva  senso. Non è la perfezione tecnica a renderle  opere d’arte. Le sue fotografie, come hanno detto in molti, sono  vicine  al dipinto, per i colori particolari,le luci,l’eleganza della composizione,l’inquadratura apparentemente normale, e invece tale da spingere  a  non fermarsi a una visione d’insieme, ma a spiare i dettagli. E soprattutto a lasciarsi  trasportare nel luogo fotografato. Perché il soggetto, come dice il titolo della mostra Naturalmente,  è la natura. Un soggetto che può essere il più statico e il più mutevole allo stesso tempo. Che bisogna conoscere certo, ma soprattutto amare. E questo lo si intuisce immediatamente nei lavori di Davide Biagi, trentenne milanese, appassionato del Trentino, suo luogo d’ispirazione preferito. E in Trentino e nel nord Italia sono state scattate la maggior parte delle sue foto. Dietro ogni scatto, si vede l‘abilità di cogliere aspetti insoliti, fermare la luce giusta, enfatizzare il momento, costruire la situazione.  Aironi in volo su un fiume che sembrano zampilli d’acqua , l’incontro di due orsi, la corsa pazza di un capriolo, lo sguardo di una volpe nascosta in un anfratto, ma anche una farfalla, dei cerbiatti sulla neve, stormi di uccelli su pali della luce, con un effetto  grafico. Ogni foto rivela la capacità di Biagi di saper   percepire qualcosa di emozionante, di disporsi per inquadrarlo   e soprattutto di aspettarlo con pazienza. Per ore, anche alzandosi in piena notte. La mostra è a Milano, allo spazio Raw ,Corso di Porta Ticinese 69, fino al 20 aprile. Da non perdere. 

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