lunedì 26 febbraio 2018

VOGLIA DI CAMBIARE...


...potrebbe essere la tendenza di questa settimana della moda milanese conclusasi oggi. C’è chi cambia mantenendo intatto il proprio stile e chi osa stravolgimenti che non sempre convincono. Chi procede con piccoli tentativi che spesso non arrivano allo scopo e chi invece ci riesce . Gli ultimi brand a sfilare sono stati il cinese Ricostru, supportato da Camera della Moda, e due giapponesi. Il primo, sostenuto anche lui da Camera della moda, è  Ujoh, creato nel 2009 da Mitsuru Nishizaki.Lo stilista, con un  curriculum di sette anni da Yohji Yamamoto, parte dai tagli classici per arrivare a capi assolutamente innovativi, ma con uno studio delle proporzioni tale da renderli  portabili. Sconvolge il completo  tre pezzi con giacca doppiopetto abbinandolo a pantaloni  con gambe di colori diversi (foto al centro).
Con il gusto delle sovrapposizioni applica pezzi di piumino sul cappotto. Inventa l’abito salopette da completare con camicia bianca. Atsushi Nakashima per il marchio omonimo alterna e mixa tessuti jacquard artigianali con materiali altamente tecnologici. Prende spunti dalle divise militari per il trench  strizzato in vita. Personalizza la maglia con il motivo di un pesce antico. Molti i piumini con cappuccio e bordo in pelliccia,  per lui e per lei, in materiali ultra leggeri ma a prova di grande freddo. “Facciamo le stesse cose cambiando la faccia “ così racconta Piero Cividini il suo modo di rinnovarsi. Femminilizza i tessuti maschili, studia lavorazioni particolari, usa la serigrafia. Così il paltò di velluto ha una stampa gessato effetto
pioggia e una chiusura a zip. Il gilet di visone ha striature effetto gessato(in alto la fine della sfilata). “Non ci sono regole, solo interessanti errori” commenta John Richmond e rinnova cambiando le proporzioni, stratificando, inserendo grafiche irriverenti, mischiando il tecnico al romantico, al sexy,  senza arrivare a eccessi inutili. Da Eleventy Paolo Zuntini allunga i paltò e le giacche tutte doppiopetto  e più sciancrate. Le abbina a pantaloni extralarge con lacci in vita. Colori dominanti oltre i classici grigio e beige, l’ocra e l’azzurro.  Accostare materiali diversi con grande audacia è la strategia vincente di Giuseppe Zanotti. Nello stesso sandalo in camoscio mette insieme cristalli, piume e plexiglass. Decora il velluto, materiale protagonista, con cristalli. Lo stivaletto in pelle ha un tacco d’oro sfaccettato (v.foto). La borsa iconica Le Marais di Rodo cambia  dimensioni e facce. Ora è in pelle intrecciata effetto midollino, ora in velluto, ora in pelle spazzolata e laserata effetto broccato.


Nessun commento:

Posta un commento