Dai grandi cru
siciliani dei Tasca d’Almerita, ospiti tra i mitici carré e le fragranze di
Hermès, ai superlativi Pinot, e non solo,
di Franz Haas di Bolzano nel nuovo negozio di Burberry. Sangiovese, Vermentino
e un ottimo olio extravergine di oliva nell’atmosfera da club del polo di La
Martina. Da DSquared oltre ai vini
da provare con un eccellente prosciutto di Parma, deliziosi cioccolatini biologici in un piccolo
corner. E, in controtendenza la possibilità di bere l’Acqua Filette una
delle più pure acque oligominerali italiane. Sempre fedele alla Tenuta
San Pietro con il suo Gavi e il suo brut, John Richmond. Da Corneliani, al primo piano
dell’elegante flagship Store, il
protagonista è il Lampante 2008 Montefalco Riserva Doc delle tenute Lunelli.
Per i fans del prosecco dai Fratelli Rossetti brindisi con la Cuvée Valdo 1926,
anno di fondazione della Valdo a Valdobbiadene. Nonostante i molti assaggi, appena attutiti da
bocconi di parmigiano o piccoli appetizer , nessuna scena di ubriacatura o
simili. Immancabili quindi i confronti
con l’ultima “notte di Vogue”. Di
cui sembra che il bilancio sia stato superlavoro per gli spazzini e furterelli,
danni, cumuli di T-shirt e shopping bag (fatte ad hoc) invendute nei negozi.
venerdì 10 ottobre 2014
ROSSO O BIANCO? UGUALMENTE DI MODA
giovedì 9 ottobre 2014
CANGATTILE A CINQUESTELLE
Forse i cani non si sono
molto divertiti, ma gli umani sicuramente sì. L'Associazione onlus Tom &
Jerry ha organizzato ieri a Milano il primo shooting per cani e padroni. Presso
il Bar Bianco ai Giardini Pubblici è stato allestito un set dove due fotografi
di moda hanno immortalato gli intervenuti con
quattrozampe loro o prestati. Gli scatti in tempo reale sono stati pubblicati su Facebook e quelli con più "like" saranno inseriti nel calendario Tom & Jerry 2015, mentre i fotografati
avranno in omaggio un buono spesa ad Arcaplanet. Un modo carino per attirare l’attenzione sull’associazione che da dodici anni si
occupa di animali abbandonati ed è riuscita a farne adottare ben 3 mila. Ma
anche per raccogliere fondi. Vari quindi
i gadget proposti tra cui le T-shirt (v.foto) che potevano essere personalizzate
sul posto con la firma di Elio Fiorucci,
grande fan di cani. Tra i progetti più importanti la costruzione di un
cangattile a Buccinasco, di cui la cerimonia
di “prima pietra” è domenica prossima. In
un’area di 10 mila metri quadri ci saranno vari edifici che rispondono alle più moderne concezioni, perché
progettati con la consulenza di zooantropologi. E per chi pensa, e sicuramente
a ragione ,che il benessere dei quattrozampe dovrebbe essere in secondo piano in
questo momento di drammi sociali, c’è una risposta pronta. All’interno del
parco è prevista una struttura di circa mille metri quadri che sarà adibita a percorsi formativi e alla Pet Therapy. Come
si sa, utilizzata come cooterapia per la riabilitazione degli anziani, delle
persone affette da Alzheimer, per la
rieducazione dei bambini emarginati per patologie congenite o acquisite, per il
recupero di casi sociali. E, particolare
non trascurabile, è nei programmi coinvolgere nel cangattile, come volontari,
giovani e anziani in una vera sinergia.martedì 7 ottobre 2014
UNA SPILLA, MOLTI SIGNIFICATI
Non era facile trovare qualcosa che potesse riunire
in sé così tante caratteristiche. Lo studio Zaven della coppia, nella vita e nel lavoro, Enrica
Cavarzan e Marco Zavagno ci è riuscito. Con Butterfly. E così questo
oggetto-spilla che richiama una farfalla, ma ricorda anche la W del logo, sarà
l’icona di We Women, un interessante e ambizioso progetto che vuole unire le
donne del mondo e prende spunto dall’Expo. Butterfly è stato scelto tra i tanti oggetti del concorso
lanciato da Elle Decor, durante la Milano Design Week e all’interno della
mostra 100% Original Design, da una giuria internazionale, con donne in netta prevalenza. “E’ semplice, piccolo ,
riconoscibile e soprattutto riproducibile in svariati materiali, dai più
lussuosi ai più poveri” ha commentato la giurata Marva Griffin, ideatrice e
curatrice del Salone Satellite . Infatti il pin può essere riprodotto da
chiunque, e in qualsiasi materiale scaricando il kit dal web (expo2015.org/it/progettieuniconaperwe.elledecor.it). “Siamo di fronte a una metafora
potentissima” è il parere di un’altra giurata Annamaria Testa docente,
giornalista, scrittrice, pubblicitaria nota per le sue indimenticabili campagne
“Nutrire significa tramandare, trovare legami con la terra per costruire il
futuro. L'oggetto esprime la capacità delle donne di saper portare avanti con
leggerezza i progetti, proprio come le farfalle che volano di
fiore in fiore, sempre guidate dalla bellezza”. “E’ un oggetto semplice che funziona
come logica e come grafica, e poi la farfalla tra tutti gli essere leggeri e
quello che ci rappresenta meglio” le fa eco Patricia Urquiola, designer e
architetto, anche lei in giuria. “Riabilita l’immagine e la visibilità pacata
della nostra “farfallina”. Poco glitter e molta sobrietà per non rievocare
quella roba lì” ha detto Lella Costa,
portavoce di We Women for Expo, sempre impegnata sul fronte
femminile-femminista e sempre pronta a cogliere con garbata ironia anche i
sottintesi più grevi.
domenica 5 ottobre 2014
IL FREDDO E' COOL
Sì, proprio
così. Dopo aver parlato e scritto per anni di spiagge incontaminate con sabbia
come cipria, di palme, di acque cristalline, di sole, caldo, eccetera, ora
sembra che ci sia un'inversione di tendenza. Maldive e Seychelles hanno
perso la valenza glam, le Hawai sono tollerate per viaggi di nozze solo per
giovanissimi di provincia e uno strascico impercettibile di modaiolo è ancora
accordato alle Andamane. Forse per l'imprevisto del rischio pirateria. A parte
i viaggi nelle metropoli, finalizzati però a un quartiere o a qualche
corso (solo nel Prenzlauer Berg a Berlino, solo per imparare il tango a Buenos
Aires, solo per la capoeira a Rio) il nuovo trend sono i ghiacci, ma non il
frichettone Capo Nord così vetero hippy e nemmeno l'Islanda o l'Alaska cult
anni '90. Il freddo chic è quello dell'Antartide con tutto il fascino
dell'inesplorato, del mai praticato. La Terra del Fuoco , la chatwiniana
Patagonia, il Perito Moreno(v.foto) il cui solo nome lascia immaginare incontri fatali,
il Capo Horn di cui si raccontano leggende di sopravvissuti. Inevitabile che se
ne occupasse il Salotto del Viaggiatore di Genova alla sua undicesima
edizione. E così il quarto e ultimo appuntamento nel Concept Store GB Gallery, il
16 ottobre, sarà dedicato ad Antartide e alla Patagonia Argentina. A
parlarne Ada Grilli, autrice di libri e filmati sull'argomento, e Mauro Olivero
grande conoscitore di questo mondo estremo. Ospiti d'onore Giancarlo Albertelli, direttore dell'Istituto di Scienze Ambientali Marine dell'Università di Genova,
Maria Angela Masini, direttrice del museo dell'Atlantide e il ricercatore
Stefano Schiapparelli. A coordinare l'incontro, as usual, il giornalista e
scrittore di guide Pietro Tarallo. E per i temerari che, convinti da foto e
racconti, volessero partire per quei ghiacci Willy Fassio è pronto a
esporre tutte le proposte di Tucano Viaggi. A seguire aperitivo nella piacevole
terrazza affacciata sull'elegante Via Roma. Da completare con un'occhiata alle
proposte varie e variegate, ma tutte di grande raffinatezza e con quel quid
snob che fa da marchio,del Concept Store. www.gbgallery.itmercoledì 1 ottobre 2014
CONVERSAZIONI DI GENERE
Poca luce, tre figure di donna avvinghiate,
quasi un unico corpo che si divincola. Musica lounge interrotta da frasi,
ripetute e sovrapposte, a tre voci. Non è una performance ma l’inizio, forse
non originale, ma accattivante di “Un pensiero a tre”, ieri e oggi al Lab 121
di Milano. La scena s’illumina e comincia serrato il dialogo, nello schema
di una commedia che passa dai toni seri, quasi tragici, a quelli brillanti. Il
tutto senza passaggi o contrasti eccessivi, con un andamento progressivo, ma
mai incalzante. Così come l'ambiente in cui tutto si svolge, forse la stanza di
un'abitazione, a poco a poco passa da un caos con libri, scarpe, oggetti non meglio
identificati, sedie capovolte, tavoli, a un ordine se non perfetto, almeno
lineare. Tre donne senza nome parlano tra loro. Una (Cinzia Damassa) racconta
del suo amore finito, agitandosi nervosamente e cercando di attrarre
l'attenzione-comprensione delle altre due. C’è la nevrotica (Cristina Kotter)
che cerca di risponderle con un forzato linguaggio da seduta analitica, in cui
la ragione dovrebbe essere il filo guida. Mentre parla raccoglie libri, si
asciuga il sudore con lo stesso panno con cui spolvera i libri, in una
forsennata e carambolica sequenza. E poi c'è una terza (Armanda Salvatori, autrice del testo) che interviene con frasi
anche dialettali per dare spiegazioni primordiali, riportate sempre
all'immediatezza, all'apparenza, al sesso, al corpo. Ognuna di loro rappresenta
una parte di una donna tipo, cuore, ragione, corpo. E alla fine le tre "rientrano"
in una sola, quando accessoriate a dovere con occhiali da sole e tacco 12,
escono pronte ad affrontare il mondo. E forse il corpo potrebbe avere il
sopravvento. Un'ora scarsa di spettacolo per parlare, non certo
superficialmente, ma con intelligente ironia di tematiche "di
genere". Buona la regia di Ranjani Cristina Sole, che dosa con maestria le
pause e non rincorre effetti facili. Ottimi i movimenti di scena anche
esasperati, ma sempre plausibili. Ben scelti i costumi. Convincente la
recitazione. Si spera in una replica. Info e prenotazioni:
unpensieroatre@gmail.com
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