E’ già alla seconda ristampa Vespiste e Motocicliste di Paola Scarsi, uscito a novembre del 2025, pubblicato da Erga Edizioni. Sulla copertina rossa, sotto il simbolo dell’infinito, il sottotitolo Donne con una marcia in più. Che è molto di più di una battuta, dato l’argomento, ma non ha nessuna connotazione femminista/aggressiva. Come scrive nella prefazione Giovanni Copioli, presidente della FIMI Federazione Motociclista Italiana, che è patrocinatore del libro: “Non troverete desiderio di rivalsa, ma consapevolezza. Non troverete vittimismo, ma forza. E soprattutto un messaggio potente e diretto: Ce l’ho fatta io, puoi farcela anche tu”.
Un concetto ribadito anche dall’autrice nell’introduzione, in cui ringrazia tutte le donne delle due ruote che hanno raccontato la loro storia. Donne molto diverse tra loro, per tipo di vita, famiglia, professione, studi, per le quali le due ruote, dalla piccola Vespa 50 alla rombante Moto 1200, hanno avuto un significato speciale. Dalla prima, Alessandra (classe 1992), che fa il carrozziere, a Christa Solbach nella postfazione (classe 1936), conosciuta come "la signora della Vespa" per aver partecipato a tutti i raduni internazionali. Da Irene, unica donna in Italia meccanica per moto e auto, a Tiziana che dipinge veicoli a motore soprattutto moto e scooter anni ’50 e ’60. Commercialiste, medici, mamme, titolari di azienda, fotografe, pianiste, cartografe, insegnanti, impiegate nel turismo. Molte fanno parte di club di moto, hanno partecipato a gare o viaggi particolari. Chi è stata “iniziata” alla moto dal padre, chi per caso. Ognuna ha una storia tutta sua da raccontare. Chi ha partecipato a rally, chi ha attraversato la Patagonia in moto. Chi viaggia in gruppo, chi da sola come l’autrice, giornalista e fotografa, che ha scritto il libro appena tornata da un viaggio in solitaria di 8 giorni verso la Provenza. In tutte le testimonianze, sempre sincere e senza giri di parole, si sentono le emozioni provate, i dubbi, la curiosità, ma sempre l’entusiasmo e la soddisfazione di quello che si è fatto. Senza nessun spirito di rivalsa, né nei confronti degli uomini, né di altre donne. Se mai una spinta a fare lo stesso. Ma quasi inconsapevole, e soprattutto senza farlo cadere dall’alto. Particolare interessante: il libro, come è scritto nella prima pagina, "è stampato su carta ecologica che non proviene da foreste primarie. Per non disturbare troppo gli alberi".

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