Come
sempre la moda a Milano prende la rincorsa e prima della Fashion Week gli
eventi si moltiplicano. Questa stagione più di altre edizioni, per coinvolgere
tutti, proprio come il Fuori Salone del Mobile. Dalle sette installazioni, che
rappresentano i vari settori, curate da Davide Rampello, alle mostre che legano moda e arte. Come quelle per inaugurare Micam
e Mipel. Per la prima Similitudini di
Giovanni Gastel, che in un unico quadro accosta
la foto di una scarpa a quella di qualcosa che la richiama. Può
essere una piuma, un fiore, un gioiello, un cigno, una montagna, il cruscotto
di un’ auto. Mipel sceglie il tema della pop art e Andy Warhol, l’artista forse
più rappresentativo. Ma esposti alle Stelline non i ritratti-icone,ma ritratti fotografici
dell’artista realizzati da Aurelio Amendola. I destinatari del Chi è
chi Award sono quest’anno i brand e i
protagonisti dell’era digitale. In anticipo di un giorno Ultrachic ha
presentato una collezione dove rinnova capi nei tessuti della tradizione con
flash di colore e ricami pop. Applicazioni anche da Grinko che ha aperto le sfilate
con uno street style dalle mille
contaminazioni. Atsushi Nakashima parte da capi classici come trench, felpe,
parka e perfino lo chemisier e li rivede con tagli sartoriali e zip(foto in basso). Colonna
sonora la voce dal vivo di Arisa. Sofisticata e imprevedibile la signora di Alberto
Zambelli(foto al centro). Per lei abiti in chiffon plissé soleil, nude look, frange e ricami déco.
Cristiano Burani continua con le asimmetrie che sviluppa su tessuti a quadri
rivisitati o su denim stone washed con
effetto marmorizzato. L'ispirazione al Giappone si fonde con elementi
futuribili e citazioni tarantiniane da Byblos. Dis-orientare è, infatti,lo slogan dello
stilista Manuel Facchini, sempre alla ricerca di nuovi spunti.Folta
partecipazione al Teatro alla Scala per la presentazione alla stampa del Green
Carpet Fashion Awards, promosso da Camera Moda, Livia Firth, fondatrice e
direttore creativo di Eco Age, con il Comune di Milano e il Ministero dello Sviluppo Economico. Una tappa fondamentale di un percorso verso la sostenibilità della
moda, che aiuta a dare visibilità alla filiera produttiva e al nostro artigianato.
Sempre interessante...., a presto!
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