giovedì 19 marzo 2026

SCATTI MATTI (NON SOLO)

La quindicesima edizione di Mia Photo Fair BNP Paribas è, da oggi a domenica, al Superstudio Più, che ne è anche uno degli sponsor. Vi partecipano 111 espositori, di cui 76 gallerie (27 internazionali e 24 alla  prima partecipazione). Il titolo scelto è Metamorfosi, una parola che fa riferimento alla continua evoluzione della fotografia da documentarista ad artistica. Ma anche ai possibili interventi tecnologici, alle mutazioni del corpo e a quello che siamo. In molti casi il legame con il titolo è impercettibile o da costruire, in altri è forte e sentito, in altri ancora lasciato all’immaginazione del visitatore.






E’ palese nelle fotografie di Rohn Meijer, olandese di nascita e cresciuto a Los Angeles, che negli anni 80 e 90 ha lavorato in Italia con le più famose maison di moda. Di lui sono esposti, da Tallulah Studio Art, un ritratto di Kate Moss e uno di Linda Evangelista, top model storiche. Fanno parte della mostra Metamorphic Dreams dove le foto delle modelle sono trattate con processi chimici che riproducono l’invecchiamento naturale e diventano nuove, intriganti immagini. Sempre sui volti di modelle ha lavorato Piero Gemelli nei due scatti esposti alla Galleria di Frediano Farsetti. In uno c’è un ritratto femminile, risultato di sovrapposizioni di 25 volti di altrettante modelle. Nell’altro una meravigliosa ragazza dagli occhi verdi è tagliata a metà e perfettamente ricomposta (v.foto). Più sottile e non di immediata riconoscibilità il senso della metamorfosi nel progetto Napolitan Issue della fotografa, ex modella cubana da anni basata a Milano, Keila Guilarte. Donne diverse, con una storia da raccontare. Al limite dell’horror La Sacra Famiglia di Ruben Montini presentata dalla Galleria Gaburro (v.foto). Persone intorno a un tavolo, dove minacce e insulti costituiscono la conversazione. Quello che resta della famiglia tradizionale?  Moltissime le fotografie di animali. Come quelle di Phillip Toledano, ospite di Tallulah Studio Art, voce autorevole nel dibattito Intelligenza artificiale e declino della verità.  Suoi animali sempre più improbabili, come la renna di cui dall’acqua spuntano solo le corna e un minuscolo muso, o le pecore trasparenti o la medusa che funge da lampada. C’è un cane nero circondato da specchi e cornici nello studio della fotografa canadese Torrie Groening, allestito su un autobus della Royal Canadian Air Force. La foto la presenta Alta Vista Arts di Los Angeles, insieme a quelle di altre nove fotografe, tutte donne. E infine ci sono le polaroid 24x20 portate dalla Galleria Alta di Andorra di William Wegman con i suoi weimaraner, o bracchi di Weimar, che diventano(ecco la metamorfosi)una cantante rock, Marlowe, una fascinosa signora in lungo, una bionda starlette con occhiali maculati.

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