La terza giornata della Men’s Fashion week si è aperta con la sfilata di Simon Cracker, sempre coerente con il suo stile. Uno stile che potrebbe apparire non in sintonia con la tendenza di stagione che vuole capi funzionali e confortevoli. Eppure si inserisce perfettamente in questa linea, perché la collezione, disegnata come sempre da Simone Botte, propone capi con "protezioni capaci di adattarsi a ogni corpo e ogni genere". Con uno sguardo al passato e con ogni piccolo dettaglio non casuale. Può essere un drappeggio particolare, un’asimmetria nell’allacciatura o tutti gli elementi della sartoria assemblati in un unico capo (foto a destra).
Decisamente diverso il confort Eleventy, per una collezione perfetta dalla città al tempo libero. Come ha spiegato Marco Baldassari, art director oltre che co-fondatore del brand, c’è stato un cambiamento nei colori come nei tagli e nelle silhouette. Non più toni chiari, ma il burgundy, l’ambra, il "verde selva" e il "blu notturno", con solo qualche flash di bianco. I tessuti sono più morbidi, dalla vigogna protagonista al cashmere. Anche i tagli sono rinnovati, ecco la giacca con collo Mao, essenziale e facile da indossare. La maglieria in lana e cashmere richiama le atmosfere montane (nella foto la indossa l'olimpionico brand Ambassador Marco Tamberi). In sintonia gli accessori, dai berretti alle scarpe, agli zaini, alle sciarpe(v.foto). Un classico riveduto nei colori e nei volumi, ma dove la sartorialità è dominante da Canali, che ambienta la presentazione in un bar da club ricostruito nella Galleria Meravigli, esempio di liberty. Nasce dal ricordo di un viaggio a Parigi la collezione di Brett Johnson. Soprattutto per quei toni raffinati e senza tempo, come il grigio nebbia, uno speciale punto di verde, il nocciola. Ma anche i volumi, strutturati e fluidi, richiamano le architetture parigine. Morbidi e leggeri i tessuti, curatissimi i dettagli, dai bottoni in corno alle zip in "bagno palladio". Una funzionalità garantita quella di TRC dato che i i capi guardano all’abbigliamento da lavoro con i dovuti aggiustamenti. Particolare la capsule ispirata al mondo dello snowboard, rivisto in colori quasi pop. Jeans cinquetasche e con inserimento della cintura. Denim accostato al nylon. Dal workwear nasce anche la collezione di Victor-Hart, al suo debutto a Milano. Fondato dal ghanese Victor Hart, il brand trasforma con il "soft tailoring" le tute, le salopette, le giacche da lavoro. E il denim è in primo piano(foto in alto a sinistra).




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