Andarci il 23 di giugno nel tardo pomeriggio o il
giorno dopo non è una buona idea, anche per chi non ha problemi di agorafobia.
Ma la mattina o il primo pomeriggio del 23 un giro a Ciutadella, nell’isola di
Minorca, è un’esperienza da non perdere. In questi giorni la città si ferma e
diventa il teatro della festa del suo patrono San Giovanni. Il momento clou che condiziona l’intera
manifestazione è la sfilata dei cavalli superdecorati, montati dacavalieri altrettanto accessoriati (foto manifesto). Nelle
piccole strade la gente si affanna a
trovare le migliori posizioni. Ambitissime quindi le finestre sul percorso,
come i punti strategici riconoscibili, oltre che dalla terra di cui è cosparso
il pavé, dalle bandiere che sventolano più numerose. Nella Placa des Born, con
il palazzo dell’Ajuntament, le bancarelle traboccano di cappelli di paglia,
T-shirt e foulard conla croce di S.
Giovanni o scritte in tema, su fondo bordeaux. Molti li indossano e alcuni
hanno dei tamburi in mano. Saranno la colonna sonora del corteo. Le televisioni
sono pronte nei loro appostamenti, e già trasmettono (foto in alto). I locali sono affollati
da gente che prende il posto con ore di anticipo, preferiti quelli in Plaza Ses
Palmeres, dove Ses non significa sei dato che le palme sono otto, ma è
l’articolo in dialetto minorchino, leggermente diverso dal catalano. La piazza
comunque, indipendentemente dalla visibilità del corteo, è interessante per i
suoi palazzi. Da osservare con attenzione i dettagli, notevoli qui come in tutta
la città: balconi, bassorilievi e bovindi raccontano il passaggio degli
inglesi, significativo in tutta l’isola. Nelle strade, davvero strette dove le
auto non circolano, spesso si incontrano delle tavolate intorno a cui gli
abitanti si preparano a festeggiare S.Giovanni pranzando tra di loro. Diversi
negozi, e in genere sono le boutique più raffinate, sbarrano con dei legni le
vetrine, per evitare i danni provocati dai vari riti, come il tiro della carota e delle arachidi. Naturalmente il
cibo e in particolare il bere sono al centro dell’attenzione. Tanto che
dappertutto sono distribuiti bagni chimici e un servizio di bus funziona 24 ore
per trasportare chi supera un certo tasso alcoolico. Quando si incomincia a
formare la folla, quello è il momento di andare in spiaggia o magari a fare
shopping mirato al vicino Poligono Industrial di Ferreries. Da non mancare
Mascarò di cui fa parte l’ormai celeberrimo Pretty Ballerinas, con la più
grande varietà di quel tipo di scarpe. Un ambiente trionfo di rosa alla Rodeo
Drive, con davanti cabina telefonica inglese rosa e Mini Cooper rosa, e
all’interno divanetti e toilette tutte rosa. L’altro indirizzo è Ria, fabbrica
artigianale dei famosi sandali minorchini, completo di negozio e piccolo museo
con vista sul laboratorio, che ne racconta la storia dal 1947, anno in cui è
nato.
Minorca indimenticabile. Protagonista di una piccola ma a me molto cara guida che ho scritto su tutte le isole delle Baleari.
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