...e per fortuna non porta
la gonna. E’ l'impressione che si ha in questo Pitti Immagine di Firenze. Si va
sempre di più verso capi dal taglio sartoriale, ma lontano chilometri dal
completo ingessato, che non rappresenta più un modo di vestire trasversale.
L’obiettivo,e non solo a parole, sono capi ben tagliati di ottimi tessuti da
indossare con camicia e cravatta, come con polo e sneakers. Pal Zileri inventa
una linea The Lab Pal Zileri il cui slogan
è I
care only when it sweets me. Un vestire easy ma urbano chic ben raccontato
in una presentazione-installazione. Tutti
scalzi in passerella i ragazzi di Federico Curradi, l'unico dettaglio
eccentrico di una sfilata dove davvero ci sono tutti i capisaldi del guardaroba
maschile. Ma rivisti in modo tale da sembrare pezzi nuovi e alternativi. Grazie
alla scelta dei tessuti, leggeri e raffinati, dei colori sfumati, con una
prevalenza di grigi e dintorni(foto a sinistra).
L'ambiente, il museo Bardini, con la collezione del Rinascimento
dell’antiquario Stefano Bardini, aiuta sicuramente, ma non è
prevaricante. La ricerca della leggerezza è una priorità. Tombolini, un esperto
sul tema, crea una sahariana in seta e cashmere del peso di 200 grammi. E per
provare la vestibilità dei suoi smoking
Zero Gravity li fa indossare da due ballerini del Kataklò per
un’acrobatica esibizione (foto al centro). Ernesto continua nell’interpretazione cromatica dei
tessuti maschili classici, per giacche destrutturate dal taglio ineccepibile. Rielaborazione del tradizionale
in chiave high tech per Allegri. Ecco giacche e trench in un nylon esclusivo
luminoso e con effetto tridimensionale, o il giubbotto che si apre sul fondo e
diventa spolverino per piogge improvvise (foto in alto). Spolverini in un denim speciale
antipioggia da Doppia A giovane marchio
dalle iniziali dei fondatori
Albert e Alan. Studio dei dettagli come il filo metallico che illumina il
cotone a righe dell’abito. Perfino il jeans diventa sartoriale. Roy Roger’s
inaugura il servizio su misura in
tutti i suoi monomarca. Ma propone anche un kit per personalizzare da soli i capi. Tra le magie il costume da bagno che
quando entra in acqua rivela uno stampato floreale. Taglio impeccabile per i
giubbotti e le field Jacket di Husky gli
uni con muso di husky nella fodera, le
altre con camouflage. Anche le scarpe seguono la tendenza. Lavorazioni
accurate, finiture preziose per modelli solo apparentemente classici. Cosi
Alberto Fasciani, figlio d’arte, attentissimo alla tracciabilità delle materie prime. Tra le
rivelazioni Fanga, scarpa in bolognese, marchio creato da Lorenzo Fusina e Bruno Riffeser Monti, ventiseienni con studi di design industriale ed economia alle
spalle. La collezione è fatta dai migliori artigiani con le lavorazioni della
tradizione e qualche flash inedito come la pelle di razza o il ferretto-firma nella suola. O, pezzi
unici, le scarpe tinte in capo dell’ex
boxeur Omar Hassan che le indossa mentre crea le sue opere a pugni. Tra le
curiosità lo stand di Isi & Friends, con collari in
pelle per cani coordinati al bracciale o alla cintura del padrone. A
presentarli il giovane sciatore Mattia Casse cinofilo appassionato con il
labrador Mirtilla.
...ma non a piedi nudi.. con tutte le "cacche" che ci sono in giro. Collari coordinati con la cintura del padrone.. il colmo del consumismo...
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