

come questo movimento si è diffuso nel mondo e in Italia.
E’ raccontato da foto, fotocopie di articoli e titoli di giornali, riviste,
libri, manifesti, scritte sui muri, striscioni, video. Anche se la mostra non
segue un preciso percorso cronologico si apre con gli antefatti o i primi
segnali a San Francisco, New York, Praga, Tokyo, poi a seguire in Francia, in
Germania. I documenti mettono subito in evidenza come il movimento sia stato
globale in tutti i sensi. Si contesta la guerra del Vietnam ma anche il
trattamento dei lavoratori nelle fabbriche, si chiede una riforma della scuola,
delle università. A manifestare sono gli studenti,gli artisti, gli operai, gli
impiegati,gli intellettuali. Molto spazio è dato alla contestazione studentesca
di Milano, attraverso gli scatti di Uliano Lucas. Interessanti, in una sala, i documenti e le
foto che descrivono il lavoro dei giovani designer dell’Università Iuav di
Venezia, ideatori dell’allestimento della mostra.
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