mercoledì 26 novembre 2025

OLTRE LA TEMPESTA

Shakespeare è il teatro. Ma guardando uno spettacolo di più di quattro secoli come La tempesta, in prima milanese al Teatro Menotti, ci si chiede quanto la capacità di coinvolgere, ora, dipenda molto dal regista. In questo caso dall’argentino Alfredo Arias di cui l’opera del Bardo è stato uno dei passi più importanti della sua straordinaria carriera, rappresentato per la prima volta al Festival di Avignone nel 1986. 




C’è una storia, o meglio una trama, ma è solo una traccia su cui si costruisce un’atmosfera tra sogno e realtà. E tutto è studiato per crearla. Dalla scena con quell’incredibile labirinto di pietre, che sembra inghiottire gli attori, alle luci giocate su straordinari chiaroscuri.  E poi naturalmente i personaggi. Tra  i quali la figura dominante è Prospero, interpretato dal bravissimo Graziano Piazza, sovrano dell’isola dove è stato relegato, insieme alla figlia, dal perfido fratello per essere Duca di Milano al suo posto. Da  qui parte la storia del naufragio che coinvolge il fratello fedigrafo e chi l’ha aiutato. Un naufragio provocato dalla famosa tempesta con l’aiuto di Ariel (Guia Jelo), personalizzazione del vento, ora al servizio di Prospero.  Una storia di rivalsa, ma anche di perdono che Prospero concede a chi lo ha emarginato. Una riflessione su temi  che ribadiscono la contemporaneità della tragedia shakespeariana.  Sottolineata anche dai costumi. Divise militari, marsine, gonne ampie e busti strizzati per le donne, abiti senza tempo, invece, per Prospero deus ex machina.  Prodotta dal Teatro Stabile di Catania, Marche Teatro, Tieffe Teatro Milano e TPE-Teatro Piemonte Europa, La tempesta, è in scena al Teatro Menotti fino al 30 novembre.   

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