giovedì 1 ottobre 2026

VESTIRSI D'ARTE

Che le contaminazioni fra arte e moda siano sempre più frequenti non è una novità. Non solo l’arte, in particolare la pittura, è di ispirazione, ma è sempre più forte il dialogo che ha con la moda. E’ particolarmente evidente, anzi è il punto di partenza, nella mostra dall’esplicito titolo Indossa l’arte. Dal quadro all’abito, aperta ieri alla Galleria d’Arte Marco Bertoli-M45 a Milano. 



 


Da vedere, nelle sale dello storico palazzo di Via Manzoni, il progetto Art to wear di Francesca Levi. Si tratta di sette abiti nati dal confronto con l’arte di sette grandi protagonisti. Ovviamente sono pezzi unici realizzati e dipinti a mano. Dietro questi la creatività di Francesca Levi, artista e designer con una formazione all’Accademia di Belle arti di Brera e un diploma in Industrial Design alla Scuola Politecnica di Design, ma soprattutto, come rivela lei stessa, avere “respirato arte” fin da bambina. La sua "arte da indossare" non riproduce opere specifiche degli artisti, ma ne prende degli elementi per assemblarli e rielaborarli sul tessuto, anche tenendo conto della linea e della forma degli abiti.  Così mutati da Klimt sono quei piccoli moduli geometrici e quei ricami dove l’oro prevale. Da Picasso quelle geometrie di vari toni di grigio con accostamenti di tessuto lucido e opaco, che si muovono con l’abito. Anche da Mirò ci sono geometrie, ma coloratissime, che emergono su un fondo grigio. Una composizione di geometrie, invece, per Kandisky che, in qualche modo, si riflettono nella forma con maniche larghe in fondo e scollo a V sia davanti che dietro (in alto). Inconfondibile Fontana dove il taglio sul retro sembra simulare uno spacco (in basso). L’abito nero legato a Hokusai s’ispira a La grande onda di Kanagawa che compare e si muove quando l’abito è indossato. La mostra è aperta fino a sabato 3 ottobre, dalle 11 alle 18.

  


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