Il levriero è sempre presente, sul quadrante o sulle
lancette, ma non è questo che rende riconoscibili gli orologi della nuova
collezione Trussardi. E’ la scelta di materiali, le tonalità, il design che
rientra in quella filosofia della maison, ben sintetizzata da Gaia Trussardi,
direttore creativo, nella frase ”Vendere gusto non un orologio”. Una
frase-slogan un po' presuntuosa da parte di un’azienda che dagli anni
Ottanta non si è più occupata di orologi. In realtà
non lo è, perché
per garantire la qualità, che presuppone una conoscenza specifica, il marchio
del levriero si è avvalso della partnership con Morellato Group, nome di spicco della gioielleria e dell’orologeria. “E’ l’incontro tra due
tradizioni manifatturiere. Entrambe le aziende tra l’altro nascono dalla pelle,
Trussardi dai guanti,noi dai cinturini”spiega Massimo Carraro AD di Morellato
“Questa tradizione non l’abbiamo interpretata in maniera statica, ma utilizzata
come patrimonio di competenze”. “Analizzando insieme il marchio potevamo creare
un prodotto più classico e rassicurante, ma abbiamo preferito puntare sul design” continua Gaia Trussardi.
Risultato una collezione (10 modelli da uomo, 8 da donna) contemporanea con
tutti i "codici stilistici" di Trussardi, a cominciare da quell’effort elegance
ribadita, oltre a quel po’ di classico per diventare degli evergreen. Ed ecco
quindi l’uso per i cinturini del coccodrillo nero, beige o azzurro con riferimento al denim della neonata collezione Jeans.
Spesso in contrasto con le casse, in acciaio, oro giallo o oro rosa o un mix
dei due, per il gusto degli opposti. Il quadrante è in madreperla o in metallo cangiante. L’orologeria è Swissmade
e utilizza le tecnologie più avanzate, i vetri sono in zaffiro antiriflessi.
Coerenti i prezzi, dai 500 ai 2000 euro. Al momento gli orologi sono solo nei
negozi monomarca. Dalla prossima primavera saranno
nei punti vendita specializzati, naturalmente selezionati.
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